Siamo in pericolo e denuncio pubblicamente la situazione in cui io e mia madre, Donatella Campini ci troviamo a vivere, a causa del sindaco Elisa Deo di Galeata e dell’Amministrazione Comunale , che si è inventata una strada nel nostro cortile.

Sabato scorso 5 settembre, questa nuova strada è stata inaugurata e aperta, senza provvedere minimamente alla nostra sicurezza, di cui reclamiamo tutela ed attenzione da mesi, in ogni modo e maniera, avanti tutti gli Organi deputati competenti. 

Il nuovo percorso ciclo-pedonale con relativa passerella sul Fosso di Mercatale, è stato finanziato con 200 mila euro di fondi pubblici stanziati dal “Ministero dei Beni Culturali e del Turismo” per la realizzazione di un percorso turistico che prevedeva il rifacimento del ponticello romano, di fatto mai esistito a Galeata, perché il ponte andato distrutto nel 1944, era  di epoca tardo-rinascimentale e di nessun valore storico, doveva unificare i siti archeologici della Villa di Teodorico lasciati invece in stato di abbandono e derelitti, per collegarsi alla “Via Romea Germanica” (per cui abbiamo anche sporto un esposto avanti alla Corte dei Conti, raccontando i fatti e le vicende, sia storiche, che attuali).

Peccato che la Via Romipeta non sia mai storicamente passata dal paese, e ora si è intitolato il nuovo ponte passerella a Dante Alighieri, senza più menzionare null’altro, ma anche il passaggio del Sommo Poeta nel 1304 non è  storicamente comprovato e per certo non avrebbe mai potuto attraversare il vecchio ponte tardo-rinascimentale ancora inesistente.

Per la realizzazione del nuovo ponte a ridosso della nostra abitazione non si è tenuto conto di nulla, nemmeno delle Normative Urbanistiche vigenti e dello stesso Rue Comunale, che stabilisce la distanza minima dall’abitazione di almeno 20 mt.,  ciò nonostante che mia madre avesse offerto di regalare all’ Amministrazione Comunale un vasto appezzamento di terreno, affinché il ponte fosse spostato quanto meno di qualche metro,  ma lo si è voluto realizzare iperterriti a ridosso dell’abitazione e oltretutto il basamento dello stesso, ci impedisce di poter accendere ai terreni sottostanti e appartenenti alla mia famiglia fin dal 1922.

 

Adesso ci ritroviamo una strada nel cortile e nonostante i ripetuti atti vandalici, che si verificano da anni in paese, abbiamo già subito tentativi di intrusione con furto e danneggiamenti, già denunciati, il Comune di Galeata non ha provveduto in alcun modo a metterci in sicurezza con un sistema di videosorveglianza e con una recinzione,  misura che seppur blanda, sarebbe stata meglio di nulla.

Siamo in balia di chiunque, malintenzionato che può facilmente entrare in casa,  a causa di questo inutile percorso ciclo-pedonale che lascia la gente sbigottita e che conduce all’incrocio con la SP4, priva di attraversamento pedonale e già collegata da altre strade adiacenti.

Quindi ora: io, mia madre, il nostro cane Rudy e i  gatti, ci siamo ritrovati dal cortile nel bel mezzo di una strada e rischiamo di essere investiti e travolti dai gruppi di ciclisti che arrivano incuranti e a forte velocità; nonostante sia vietato, il ponte ciclo-pedonale è attraversato impunemente anche da motociclisti: una vera e propria tragedia annunciata. 

 

 

Quando si viene espropriati della propria abitazione,  quello che riteniamo il luogo a noi più caro e sicuro,  ci si sente feriti nel corpo e violentati nell’ anima,  ciò comporta non solo un notevole stress emotivo che provoca scompensi fisici importanti e da non sottovalutare.

Mia madre, dopo una vita vissuta in questa abitazione, e prima di lei i suoi famigliari, non meritava tutto questo e avrebbe dovuto  poter godere della meritata pensione serenamente.

Siamo in attesa del giudizio di tanti Organi Giudiziari, e auspichiamo che cio’ avvenga il prima possibile, perché la situazione è  divenuta davvero insostenibile, invivibile e pericolosa. 

Invito chiunque voglia aiutarci a condividere, per divulgare e far conoscere la nostra situazione, impressionante, inverosimile ed assurda, affinché si  possa giungere  al più presto ad una opportuna modifica.

Grazie a tutti,

Hannika Held

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