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Galeata, mamma e figlio di 11 anni contagiati

Galeata, madre e figlio di 11 anni contagiati. Si tratta dei primi 2 casi nel territorio galeatese. Lo annuncia il sindaco Elisa Deo:

“Purtroppo oggi 18 marzo, registriamo i primi 2 casi #positivi di contagio da #CoVid19 a Galeata.

Si tratta di una donna di 39 anni residente nel nostro comune e del figlio di 11 anni. La donna è attualmente in quarantena al domicilio, sintomatica ma in condizioni stabili. Il bambino è asintomatico. I famigliari sono risultati negativi al tampone.
I medici stanno ricostruendo il quadro epidemiologico per capire con quali e quante persone siano entrati in contatto negli ultimi giorni.

Appena avrò altri aggiornamenti di interesse pubblico, sarà mia premura comunicarli.

Intanto voglio esprimere massima #vicinanza ai nostri concittadini ed i loro famigliari, che stanno sicuramente vivendo un momento difficile, con l’augurio di una pronta guarigione.
Ho preso personalmente contatto telefonico con gli interessati e monitorerò costantemente l’evolversi della situazione.

Era impossibile che ciò non accadesse, continuiamo a prendere tutte le #precauzioni del caso e consapevoli che tutto il personale del nostro sistema sanitario sta facendo un lavoro eccezionale.

Sappiamo però che sulla base di nuovi contagi si moltiplicheranno le #quarantene. Dunque, in riferimento alle norme nazionali e regionali e nell’ottica di dare esecuzione alla ratio delle norme in maniera sostanziale e non meramente formale, ho emesso un’ordinanza di #chiusura dei cimiteri, aree verdi, area sgambamento cani, campetti da gioco per limitare ulteriormente la circolazione.

Con precedente #ordinanza era già stato disposto l’accesso agli uffici comunali solo tramite appuntamento e per questioni urgenti.

Da oggi è attivo nel nostro Comune anche il #COC, Centro Operativo Comunale.

C’è ancora molto da fare, a partire dai nostri comportamenti quotidiani. Ognuno di noi faccia la propria parte.
#FORZA! Non mi stancherò mai di dirlo: #RIMANETEACASA!
Un abbraccio e a più tardi. Noi ci siamo”.

Elisa Deo

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