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Grande dolore per la morte di Alina commessa al Puntadiferro, uccisa da una coetanea ubriaca

Alina Marchetta

Grande dolore per l’assurda morte di Alina Marchetta, la ragazza 26enne originaria di Roma e residente a Forlì da un dozzina d’anni.

La giovane è morta domenica mattina, 7 aprile 2019, attorno alle 10 investita da un’auto Nissan Micra condotta da una giovane, quasi coetanea di Castrocaro Terme. La vittima stava passeggiando su un marciapiede di viale Salinatore a Forlì quando è stata travolta, mentre era di spalle, da un palo dell’illuminazione pubblica divelto dall’utilitaria che l’ha poi centrata in pieno.

Secondo quanto emerso, la conducente di Castrocaro Terme, aveva un tasso alcolemico nel sangue di 1,78 grammi per litro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polizia Municipale, i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118. Per la vittima i soccorsi sono stati inutili. L’investitrice è stata ricoverata all’ospedale cittadino con lesioni di media gravità. Per lei il sostituto procuratore di turno ha disposto l’arresto con l’accusa di omicidio stradale.

Alina Marchetta lavorava nello store di accessori e bigiotteria Stella Zeta – Niko all’Iper Puntadiferro a Forlì da circa tre anni. Prima era stata commessa da Cinti calzature. Forlì era diventata la sua città e dove aveva investito tutto. I suoi sogni si sono spezzati una domenica mattina mentre camminava su un marciapiede, uccisa da un’altra ragazza della sua età.

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