di Franco D’Emilio
Lo scorso mese di marzo, così indica ancora il cartello di cantiere, si sarebbero dovuti ultimare i lavori di rifacimento del tetto e di consolidamento sismico della Scuola Elementare “A. Frank” di Fiumana, frazione di Predappio, invece, a tutt’oggi, l’edificio scolastico è inagibile, il progetto di manutenzione e miglioria strutturale è irrealizzato, il cantiere è bloccato, ingombro di materiale edile inutilizzato, e solo ogni tanto appare qualche operaio, non si sa bene con quale finalità.
Sinora, tutto questo ha determinato e determina soprattutto disagio ai ragazzi di Fiumana e alle loro famiglie: i primi sono costretti a raggiungere ogni mattina la scuola elementare di Predappio; le seconde si vedono private di un servizio per l’istruzione dei figli a causa dei ritardi proprio nella cura dell’edificio scolastico, presente nella loro frazione.
D’altronde, l’avvio dei lavori all’istituto “A. Frank” non è davvero avvenuto sotto i migliori auspici, anche per la posizione poco lineare e definita del Comune di Predappio sin dall’inizio di questa vicenda.
Ripercorriamo, allora, le tappe di questa lungaggine ormai sul filo proverbiale del “campa cavallo che l’erba cresce”.
Nel 2015 il Sindaco annunciava con soddisfazione alle famiglie di Fiumana l’imminente stanziamento di 500.000 euro per lavori alla locale scuola elementare, dei quali 100.000 per il rifacimento della copertura e i restanti per l’adeguamento sismico, assicurando l’elaborazione del relativo progetto e il disbrigo della conseguente gara d’appalto, appena fosse pervenuto quel finanziamento di copertura; non solo, pochi mesi dopo, nel 2016, furono indicati il mese di giugno come tempo d’inizio dei lavori e un arco cronologico di dieci mesi come periodo di realizzazione di tutte le opere, quindi da concludersi a fine marzo 2017: invece, non un solo impegno è stato rispettato, dato che i lavori, prima, sono slittati da giugno a settembre 2016, dunque con tre mesi di ritardo, poi, “dulcis in fundo” ancora oggi non sono conclusi.
Altro che 10 mesi perché la scuola di Fiumana tornasse rimessa a nuovo e a norma!
Chiacchiere, solo chiacchiere giustificative che certo non sono mancate, ma non hanno convinto nessun fiumanese, tanto meno i genitori dei poveri alunni pendolari: o mancava un documento oppure altre ragioni parevano aver ostacolato l’erogazione del finanziamento o, ancora, si accennava a difficoltà con l’impresa esecutrice dei lavori; infine, recentemente, circolava voce, forse fondata, che addirittura fossero finiti i fondi di copertura.
L’informazione del Comune alle famiglie di Fiumana non è stata mai convincente perché vaga e approssimativa, quindi inutile ai fini di quel rapporto di vicendevole fiducia e comprensione che deve correre tra cittadini e amministrazione comunale.
A tutto ciò si è aggiunto nel corrente mese di novembre il timore che il Comune non copra più, prossimamente, le spese di trasporto dei bambini da Fiumana e Predappio.
In più, resta sospesa nell’aria e, soprattutto, sulla testa dei fiumanesi la spada di Damocle che la scuola possa essere definitivamente chiusa ad ogni attività scolastica a causa del numero di alunni così insufficiente da non consentire la formazione di classi.
Tutto tace, il cantiere è fermo e i cittadini pagano il silenzio, i ritardi, la noncuranza del Comune di Predappio.
