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Il leghista Daniele Mezzacapo fa scoppiare un altro caso sugli incarichi del Pd

Daniele Mezzacapo

Scoppia a Forlì un altro caso sugli incarichi agli amici degli amici. A sollevarlo, ieri, è stato il consigliere comunale della Lega Daniele Mezzacapo che alla commissione consiliare dove si doveva parlare di Alea Ambiente, la società creata per lo smaltimento dei rifiuti dell’Unione forlivese, ha subito chiesto conto dei motivi per i quali sono stati incaricati di una consulenza il consigliere comunale del Partito Democratico Jacopo Zanotti nella sua veste di avvocato e l’ex presidente di Livia Tellus, l’avvocato Massimo Beleffi.

Il consigliere della Lega non fa una questione di professionalità riguardo a Zanotti e Beleffi e nemmeno dell’ammontare della somma perché si tratta di 241 euro, ma del metodo.

“Un metodo che deve assolutamente finire. Questa è una sorta di dittatura della Sinistra che foraggia se stessa e i suoi uomini”, dice a fine incontro Daniele Mezzacapo.

“I forlivesi – attacca il leghista – devono porre fine a questa ingiustizia che va avanti da anni e non accenna a fermarsi, senza nemmeno la vergogna. Con la formuletta ‘affidamento diretto/fiduciario’, si spartiscono quello che c’è da spartirsi. Basta veramente!”.

Questo ultimo caso sollevato da Daniele Mezzacapo è stato poi appoggiato da tutte le altre forze d’opposizione. “Alea è partita malissimo – incalza poi Mezzacapo –  c’è molto malcontento e questo ulteriore scandalo non fa che confermare che il sistema del Partito Democratico è totalmente illecito e sbagliato e va subito cambiato”. In Commissione il dirigente generale Paolo Contò ha cercato di spiegare che l’incarico allo studio legale di Massimo Beleffi è stato fatto per l’urgenza. Il legale doveva fornire un parere su richiesta se era regolare l’incarico da direttore di Alea dello stesso Contò, visto che è dipendente di un’altra società trevigiana”.

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