Segnalo le ultime interessanti pronunce giurisprudenziali:

SUCCESSIONI DI LEGGI PENALI  per stabilire la legge applicabile non si deve individuare il momento della consumazione, ma quello nel quale il reato è stato commesso..  Le Sezioni Unite  (Cassazione penale, SS.UU., sentenza 24/09/2018 n° 40986) affermano  il principio della irretroattività della norma penale sfavorevole costituisce uno strumento  di garanzia del cittadino contro gli arbitri del legislatore, per consentirgli di poter preventivare le conseguenze giuridico-penali della propria condotta;

MOLESTIE E STALKING Anche gli eccessivi regali indesiderati possono contare ai fini dello stalking. Così la Cassazione, nella sentenza n. 35790/2018, confermando la condanna per il reato ex art. 612-bis c.p. di un uomo che, non rassegnato alla fine della relazione, aveva tempestato la ex fidanzata di telefonate, messaggi, appostamenti e regali non graditi;

APPROPRIAZIONE INDEBITA La Cassazione interviene sulla procedibilità d’ufficio o a querela per il reato di appropriazione indebita: la  sentenza 23077/2018 risolve una questione che aveva di fatto bloccato i processi in corso per questo reato commesso dagli amministratori condominiali. Il principio affermato, ovvero che basta la costituzione del condominio come parte civile per evitare l’interruzione del processo per richiedere al condominio se intende presentare la querela, impedisce che tali processi finiscano nel nulla; 

AVVOCATI niente compenso per l’avvocato se l’impugnazione da lui coltivata è dichiarata inammissibile. Il decreto Salvini ha introdotto  l’art. 130 bis del Testo Unico in materia di spese di giustizia in tal senso: «Art. 130-bis   (Esclusione dalla liquidazione dei compensi al difensore e al consulente tecnico di parte nei processi civili)
1. Nel processo civile, quando l’impugnazione, anche incidentale, e’ dichiarata inammissibile, al difensore non e’ liquidato alcun compenso.

2. Non possono essere altresì liquidate le spese sostenute per le consulenze tecniche di parte che, all’atto del conferimento dell’incarico, apparivano irrilevanti o superflue ai fini della prova.».

LICENZIAMENTO Anche i maltrattamenti in famiglia possono costituire giusta causa di licenziamento. Nel caso in cui il nocumento morale e materiale faccia parte della fattispecie di reato, si deve verificare la sua sussistenza, quale elemento costitutivo che impedisce il diritto al ripristino del rapporto. Tanto è quanto affermato dalla Corte di Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 23602 del 2018.

A sabato prossimo

Cesare Menotto Zauli

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