Le novità giurisprudenziali che reputo più interessanti sono, per quanto concerne la settimana trascorsa le seguenti:

RAGIONIERE COMMERCIALISTA E DOTTORE COMMERCIALISTA

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza 30275/18 del 22 novembre 2018 ha ribadito un importante principio. Ragioniere commercialista e dottore commercialista sono  attività professionali distinte, caratterizzate da diversi percorsi formativi, con differenti regimi previdenziali, del tutto separati e persino con differenti codici fiscali. V’é quindi il pieno diritto del ragioniere divenuto dottore commercialista di essere cancellato dalla sua Cassa di provenienza per essere accolto in quella “di spettanza”.

FURTO TENTATO

La sussistenza di un danno patrimoniale della vittima è predicabile anche nel caso di furto tentato. Così la  sentenza 2 novembre 2018, n. 49896 della Quarta Sezione Penale della Corte di Cassazione.  La Suprema Corte ha, in particolare, ritenuto che non possa parlarsi di danno patrimoniale di speciale tenuità nel caso di tentativo di furto di merce per un valore di euro 107,00.

NESSO CAUSALITA’;  RESPONSABILITA’ MEDICA

L’assenza di certezza sugli effetti per la salute di una diagnosi «corretta» e «tempestiva» non può condurre ad escludere la responsabilità dei medici per mancanza del «nesso di causalità» rispetto all’evento dannoso subito dal paziente. Tale nesso infatti «può risultare provato – in modo certo ovvero secondo il criterio del “più probabile che non” – anche in relazione ad un evento incerto (la possibilità perduta)». Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con ordinanza 20 novembre n. 29838.

TRASCRIZIONE ATTO DI NASCITA – COPPIA OMOSESSUALE 

Nel caso in cui minore sia nato da una coppia omosessuale, per effetto della fecondazione assistita cd. “eterologa” con conseguente  impianto di gameti da una donna all’altra, l’atto di nascita può essere trascritto in Italia: infatti occorre garantire la “copertura giuridica” ad una situazione di fatto in essere,nell’esclusivo interesse di un bambino. Così Tribunale di Genova, sezione IV civile, sentenza dell’8 novembre 2018.

CHILOMETRAGGIO

Respinte in un caso esaminato dalla Cassazione le pretese avanzate dal compratore, e finalizzate anche ad ottenere la restituzione del prezzo pagato per l’acquisto un’autovettura. Irrilevante, anche per i giudici di legittimità, la scoperta dell’alterazione del tachimetro della vettura. Per i Giudici, difatti, l’acquirente doveva ritenersi consapevole della mancanza di un dato certo sui chilometri già percorsi dal veicolo.  (Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 29653/18; depositata il 16 novembre).

A sabato prossimo

Cesare Menotto Zauli

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