Home Forlì

La sanità forlivese al centro di un incontro col candidato sindaco Zattini: “La Facoltà di Medicina a Forlì”

Elezioni, la sanità forlivese al centro di un incontro al quale ha partecipato anche il candidato sindaco Zattini. 
Si è tenuto a Eataly un importante incontro per fare il punto sanità in Romagna e più precisamente a Forlì con il candidato sindaco Gianluca Zattini e con importanti esponenti della sanità e del mondo socio-assistenziale, pubblico e privato nonché del volontariato.  Fra questi il Professor Dino Amadori, fondatore dell’IRST-IRCCS di Meldola, oggi direttore Scientifico Emerito e Presidente dell’Istituto Oncologico Romagnolo che ha esposto le dinamiche della Sanità in Romagna, sino ad oggi.

L’incontro è stato aperto da Maria Teresa Rinieri, candidata al Consiglio Comunale di Forlì nella lista civica Forlì Cambia – Zattini Sindaco, la quale ha sottolineato l’importanza della “buona politica” per la programmazione sanitaria del territorio forlivese. Era presente anche il candidato della stessa lista civica Giovanni Amadori.

“La sanità forlivese- ha affermato Alberto Zaccaroni – ha usufruito per anni di un ospedale di altissimo livello e la chirurgia robotica ne è tuttora uno dei fiori all’occhiello. Tuttavia la creazione dell’Ausl Romagna, che poteva essere una opportunità per un ulteriore miglioramento della nostra sanità, ha creato una disarmonia tra le varie strutture, gli operatori e i cittadini”.

“Per quanto riguarda l’Ausl Romagna – ha detto Dino Amadori – è necessario rendere omogenea la qualità dell’assistenza oncologica, ora fortemente divisa e diversa per ogni area. Pensate alla potenzialità che avrebbe un Irst che gestisse tutte le oncologie romagnole con la creazione di un network oncologico di rilevanza europea”.

Il Professor Amadori e il dottor Gian Luca Zattini hanno anche esposto l’importanza di portare a Forlì la Facoltà di Medicina. Il Campus universitario, infatti, costituisce un’eccellenza in questo contesto. l’Irst-Irccs svolgerà una funzione fondamentale, in grado di realizzare la Facoltà di Medicina con apporti scientifici e di eccellenze nel corpo docente sgravando in modo significativo i costi di bilancio della futura amministrazione comunale di Forlì. L’Irst avrebbe 8 professori pagati dallo stesso istituto così da non gravare sul Comune di Forlì e la possibilità di inserirne altri 8 a costi ridottissimi. Lo Ior, poi, ne potrebbe fornire un altro.

Tutto ciò senza escludere ulteriori eventuali “canali” della Facoltà in altre città romagnole.

“Sono stato l’unico sindaco – ha spiegato Gianluca Zattini – a non votare il piano di riordino oncologico. L’Irst è una opportunità per tutta la Romagna, ma le eccellenze evidentemente fanno paura. Tutti i professionisti forlivesi che incontro mi dicono che quando lavoravano per l’Ausl Forlì avevano creato un gruppo e avevano creato il migliore ospedale della Romagna.  Ora invece con l’Ausl Romagna tutto lo spirito di gruppo si è affievolito. Per quanto riguarda la Facoltà di Medicina, quando ho sentito che il sindaco di Ravenna diceva che Ravenna sarebbe diventata il Sant’Orsola della Romagna, mi sono sentito il dovere di intervenire a favore di Forlì dove già esiste l’Irst con la propria sede”.

NO COMMENTS

RispondiAnnulla risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Exit mobile version