Prima ruba al supermercato, poi chiama il 113 perché il vigilantes lo tratteneva. Voleva chiedere alla Polizia di essere liberato perché l’operatore antitaccheggio di una nota ditta di security lo stava trattenendo per consegnarlo agli agenti.
E’ successo ieri a Forlì in un supermercato cittadino.
Il ladro, visto dall’operatore della sicurezza aggirarsi con fare sospetto tra le corsie, dopo avere pagato alle casse una bottiglia di vino, è stato bloccato con la richiesta di svuotare le tasche. Effettivamente l’addetto alla sicurezza aveva visto giusto, perché al controllo sono usciti generi alimentari per un valore di circa 30 euro. Così, come di prassi, la persona è stata invitata ad attendere negli uffici l’arrivo delle forze dell’ordine, per l’identificazione necessaria alla denuncia che il direttore aveva intenzione di sporgere.
Ma, con sorpresa, la prima chiamata al 113 non è stata del derubato, ma del ladro, il quale con il suo telefono cellulare, ha richiesto l’intervento perché a suo dire trattenuto contro la sua volontà.
Gli agenti della volante intervenuta sul posto già conoscevano il personaggio, un pugliese 57enne conosciuto per alcuni precedenti e il vizio di alzare un po’ troppo il gomito, e dopo avere raccolto la testimonianza dei presenti e identificato il ladro, lo hanno accompagnato in ufficio per la procedure connesse alla denuncia al tribunale. Il ladro, però, non pago della sua precedente azione, ha cercato di opporsi, cercando di svincolarsi e di allontanarsi, anche inveendo contro il direttore del supermercato e contro gli agenti, rimediando così non solo la denuncia per furto, ma anche per resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.
