Sabato scorso Dovadola ha ospitato una iniziativa elettorale del Sig. Magdi Allam che, per parlare di immigrazione, ci ha parlato della sua personale esperienza di migrante e di quanto i migranti pari a lui meritino la cittadinanza. Ci ha raccontato dei suoi studi nella patria di origine presso un istituto salesiano, della borsa di studio italiana e del visto ottenuti prima della partenza, della sua scelta dell’Italia come seconda patria. Insomma di cose che riguardano la sua storia ma non quella dei migranti dell’oggi che fuggono da guerra, genocidi e fame. Conosce il Sig. Magdi Allam queste condizioni? Pensiamo di no. I migranti oggi non hanno la possibilità di scegliere una “via istituzionale” in quanto costretti da cause estreme a scelte estreme, non hanno la possibilità di “studiare e conoscere la lingua, la storia e le tradizioni del paese che li ospiterà”. Spesso non sanno neanche esattamente quale sarà questo paese. I migranti economici, come furono a milioni i nostri compatrioti, non emigrarono conoscendo lingua e legislatura dei paesi verso cui si spostarono e per costruire la loro nuova vita in tanti casi furono costretti ad affrontare le stesse posizioni xenofobe, rancorose e di odio razziale di coloro che anche in quei paesi la pensavano in modo molto simile al Sig. Magdi Allam. Noi ci auguriamo al contrario che i migranti trovino nel nostro paese le strutture adatte a far loro apprendere la lingua e le nostre leggi e che si sentano protetti dalle garanzie democratiche e dal sistema di diritti che la costituzione prevede per chiunque. Ci auguriamo dunque che non si parli della vita di migliaia di persone solo in funzione elettorale, piuttosto di un quadro legislativo tutto da costruire che, se da una parte garantisce diritti e accoglienza, dall’altra stabilisca che il rispetto di ogni cultura e tradizione termina nel momento in cui entrano in conflitto con le leggi del paese che li accoglie.
ANPI sez. VALMONTONE “Uguaglianza”.
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