Lo storico negozio “Manoni” che da via delle Torri di Forlì si è spostato in Corso Garibaldi 55/a con la nuova veste “Manoni 2.0” ospiterà da sabato 21 aprile la mostra aperta al pubblico “Cartoline dall’inferno” con il Liceo Artistico e Musicale di Forlì. L’esposizione ha il patrocinio del Comune di Forlì. L’inaugurazione con il sindaco Dadive Drei ci sarà sabato 21 alle 16 con performance musicale e artistico-letteraria. Responsabile del progetto sono le professoresse Valentina Forni e Franca Faedi, responsabile della performance musicale il professor Giampiero Montalti.
L’idea:
Romana Baldassarri titolare dello storico negozio di famiglia ha cercato di mantenere tutto quello che aveva il profumo del passato dal mobilio (seppure rivisitato).
Dai vecchi fiaschi di bottega ai barattoli arrugginiti che si riponevano sotto ai banconi per vendere quelle materie sfuse come la pomice in polvere, lo zolfo anch’esso in polvere, la colla di coniglio, ecc. fino ai vecchi vasi di vetro fatto a mano per contenere i pigmenti colorati che, alla nascita della bottega, venivano usati per ottenere ogni tipologia di colore ( per affreschi, per pittura ad olio ecc.) e ben altro. Nel negozio si può ammirare tutto ciò in un’esposizione. Una sorta di mini-museo arricchito anche da vecchie foto.
Le tavole realizzate dai ragazzi del liceo artistico, quelle che verranno esposte da sabato prossimo fino al 12 maggio le hanno eseguite attraverso la tecnica dell’incisione come progetto scolastico ispirandosi ai gironi dell’inferno della Divina Commedia.
Una vecchissima tecnica oramai in disuso anche perchè necessita di svariato materiale a volte anche difficile da reperire se non in negozi specializzati come il mio, fra cui un vero e proprio torchio calcografico!
L’intenzione della titolare Romana Baldassarri è di riuscire a trasmetterti quanto sia importante continuare una tradizione o mantenere in vita quelle cose/tecniche che fra un po’.. nessuno proporrà più!
Inoltre, lo spirito è quello di aprire le porte ai giovani, appoggiarli ed incoraggiarli in quello che credono e nelle loro iniziative dato che l’idea di creare questa mostra è partita proprio da uno studente della classe 3°A del liceo artistico (Massimiliano Zuppone).






















