Nella serata di ieri, su richiesta d’intervento giunta alla Centrale operativa del Comando provinciale di Forlì Cesena, circa una lite in corso in una lite animana in una strada del centro di Forlì, una pattuglia veniva immediatamente inviata sul posto e i militari dove notavano un ragazzo ed una ragazza che stavano litigando con il giovane che scaraventava violentemente a terra lei, per poi colpire con una testata il lunotto posteriore di un’autovettura parcheggiata mandandolo in frantumi.
I militari procedevano a bloccarlo immediatamente, ma la ragazza, in maniera del tutto ingiustificata, si avventava contro i militari, cercando di liberare il giovane. Sul posto convergeva in ausilio un’altra pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile, oltre a un militare della Guardia di Finanza di Forlì, libero dal servizio, che si trovava a transitare in quel luogo.
I militari quindi riuscivano con molta difficoltà a bloccare i due ragazzi che con calci e spintoni cagionavano lesioni lievi anche agli operanti, profferendo altresì frasi ingiuriose. Dopo che il ragazzo era stato caricato sull’autovettura di servizio dell’Aliquota Radiomobile, improvvisamente, sferrava dei calci mandando in frantumi il vetro posteriore del mezzo militare.
Condotti presso gli uffici del Comando di corso Mazzini, i due (un ragazzo marocchino 20enne con precedenti di polizia, disoccupato e la ragazza una 30enne forlivese disoccupata incensurata) venivano arrestati per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Questa mattina, presso il Tribunale di Forlì, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto, il giudice applicava al ragazzo la misura cautelare dell’obbligo di dimora con permanenza notturna in casa, mentre per la ragazza veniva applicata la misura cautelare dell’obbligo di firma.
