Una giovane di 30 anni, S.A., è morta dopo essere precipitata dall’ottavo piano di un palazzo di Forlì. E’ successo questa sera domenica 10 maggio poco dopo le 19.30 in un condominio di nove piani di viale Due Giugno all’incrocio con viale Corridoni a Forlì. Il suo ex fidanzato si trova tuttora in Questura e da ore lo sta interrogando il magistrato di turno Federica Messina che si è recata anche sul luogo della tragedia. Ci sono forti sospetti su quello che a prima vista può sembrare un suicidio. La ragazza, madre di una bimba, non è precipitata dall’interno di un’abitazione, ma da una finestra della scalinata dell’ottavo piano. Un volo pazzesco che è terminato sulla tettoia di una cabina elettrica che si trova nel cortile interno del palazzo, uno fra i più alti di Forlì. Sul posto sono arrivati i dirigenti delle Volanti e della Squadra Mobile oltre al magistrato. Il medico legale avrebbe notato sulle prime dei segni di compressione compatibili si con la caduta, ma anche con altro. Tutto resta da verificare. La ragazza era arrivata a Forlì, oggi, dal bolognese dove si trova ospite di una comunità. Non era fuggita, i responsabili sapevano del suo viaggio in Romagna, così era giunta a Forlì, città dove ha vissuto la sua adolescenza, e qui avrebbe incontrato l’ex. Nessuno dei due abita in quel palazzo.
***AGGIORNAMENTO***
Per la Polizia di Forlì e il sostituto procuratore Federica Messina si è trattato di un suicidio. Il lungo interrogatorio all’ex della ragazza ha chiarito alcuni punti dubbi. Il giovane si trovava in quel palazzo perché stava cercando di fare desistere la 30enne che aveva manifestato intenti suicidi. La giovane sarebbe entrata nel palazzo, uno dei più alti di Forlì proprio per suicidarsi. Nessuno dei due abita in quel condominio. L’ex avrebbe cercato di raggiungerla ma non ci sarebbe riuscito perché arrivato troppo tardi. E la ragazza è riuscita a compiere il suo insano gesto.




















