Un cittadino albanese residente a Forlì, in regola con il permesso di soggiorno, è stato arrestato la sera della Notte Rosa per il reato di maltrattamenti in famiglia.
A procedere all’arresto sono state le volanti della Polizia di Stato, in forza all’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Forlì-Cesena.
L’intervento è stato richiesto da una donna italiana, la quale ha segnalato alla Centrale Operativa che il suo convivente, col quale ormai la relazione era terminata, avrebbe continuato a manifestare in modo arrogante e violento la sua pretesa di proseguire la convivenza nell’appartamento di lei.
La donna, per tutta risposta, aveva preparato gli effetti personali dell’ex e li aveva collocati fuori dell’appartamento, cambiando la serratura della porta d’ingresso. Ma lui pretendeva di tornare in casa, incurante della volontà dell’altra parte, forse con la speranza che il loro vincolo affettivo potesse ravvivarsi nuovamente.
Quando la Polizia è giunta su posto ha trovato l’uomo in strada, ubriaco, che in diverse occasioni ha cercato di aggredire la richiedente, offendendola ed anche minacciandola di morte. Dentro l’auto, aveva anche un cutter, che è stato sequestrato.
Approfondendo la questione, è anche venuto fuori che negli ultimi tempi la signora aveva richiesto altre volte l’intervento delle forze dell’ordine, sempre per comportamenti molesti di quell’uomo, e che lo aveva anche denunciato.
La gravità dell’ultimo episodio, avvenuto nonostante la presenza di personale in uniforme, ha indotto quindi gli agenti a formulare a suo carico l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, per la quale la legge rende obbligatorio l’arresto.
Dopo avere trascorso la notte in cella, l’uomo è stato condotto davanti al G.I.P. per la convalida, richiesta dal Pubblico Ministero dott. Filippo Santangelo.
L’arresto è stato convalidato, ed i Gip Di Giorgio, ha disposto l’applicazione a suo carico della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa.
