Due casi di legionella all’Istituto Davide Drudi di Meldola hanno fatto scattare l’ordinanza del sindaco Gian Luca Zattini a non utilizzare alcuni servizi igienici. Il 23 dicembre era stato segnalato un primo caso di regionale e nella struttura era intervenuta l’Ausl che aveva effettuato analisi specifiche per trovare il “ceppo”.
Due bagni in due diverse zone della casa che ospita anziani sono stati chiusi e il sindaco ha diffidato la società ‘Ancora servizi’ dall’utilizzo degli stessi. La stessa società sta istallando i filtri totali nelle condutture.
Cos’è la Legionella
Le legionelle sono batteri gram-negativi, aerobi, appartenenti alla famiglia batterica delle Legionellaceae, che comprende più di 60 specie suddivise in 71 sierotipi. La legionella pneumophila è la causa più comune di malattia umana, la più pericolosa, a cui sono stati collegati circa il 90% dei casi di legionellosi.
La legionella è stata denominata così nell’estate del 1976 quando un’epidemia si era diffusa tra i partecipanti al raduno della “American Legion“ riuniti in un hotel di Philadelphia, 221 persone contrassero questa forma di polmonite precedentemente non conosciuta, e 34 morirono: solo in seguito si scoprì che la malattia era stata causata da un batterio, che fu isolato nell’impianto di condizionamento dell’hotel, dove i veterani avevano soggiornato.
Legionella, trasmissione
Non esistono dimostrazioni di trasmissione interumana diretta. La fonte di infezione è ambientale, rappresentata spesso dai serbatoi di acqua per uso domestico o industriale contaminati da legionelle; torri di raffreddamento per impianti di condizionamento; condutture idrauliche di ospedali, alberghi e industrie; docce, cisterne e piscine.
Le legionelle possono sopravvivere con una temperatura dell’acqua compresa tra i 5,7 e i 55 °C, mentre hanno il massimo sviluppo con una temperatura dell’acqua compresa tra i 25 e i 42 °C. Quindi il microrganismo veicolato da particelle d’acqua, viene disperso negli ambienti chiusi, dove può essere facilmente inalato attraverso le mucose delle prime vie respiratorie.
Talvolta si osservano forme sporadiche, ma abitualmente la malattia insorge con epidemie più o meno estese, che coinvolgono individui contemporaneamente esposti al contagio per aver soggiornato in ambienti contaminati, quali atri di alberghi, sale riunioni e reparti ospedalieri.
