Fino a giovedì avremo un clima mite in gran parte dell’Italia, nebbie e smog. Poi arriverà il freddo ed entro il weekend ci sarà un calo termico di 10°C al Nord. Da venerdì ci saranno freddi venti orientali che affluiranno sull’Italia, le temperature diminuiranno a partire da Nord-Ovest.

Nelle ultime settimane abbiamo vissuto un autunno abbastanza caotico, con condiziona metereologiche che andavano dall’instabilità delle grandi piogge che si sono abattute su una grandissima vastità del territorio italiano, alle recenti temperature ben sopra la media del periodo.

È attesa infatti una perturbazione a partire dal fine settimana. L’estate di San Martino ha le ore contate, dunque. E a sottolineare questa circostanza è arrivato anche il commento di Antonio Sanò di ilmeteo.it, riportato dal sito del Giornale: “Questa situazione rimarrà identica fino a venerdì – spiega Antonio Sanò, direttore del portale di previsione meteorologiche – e poi colpo di scena: improvvisamente dalla Russia si sgancerà un forte nucleo di aria fredda, che si metterà in marcia tra giovedì e venerdì molto rapidamente verso i Balcani e già da venerdì si getterà nel bacino del Mediterraneo. Investendo a questo punto l’Italia”. Sulle temperature: “Lo avvertiremo tra sabato e domenica, in particolare domenica mattina e lunedì prevediamo temperature poco sopra lo zero al Nord e intorno ai 3-4 gradi a Roma“.

Anche 3bMeteo parla di freddo e neve

Sarebbero il versante adriatico e il Sud Italia le aree maggiormente coinvolte oltre che dal raffreddamento, anche dalle precipitazioni, che assumerebbero carattere nevoso sull’Appennino a quote medio-basse. Vediamo maggiori dettagli:

Venerdì i primi refoli freddi giungono sull’Italia dai Balcani con tempo in peggioramento sulle regioni adriatiche e al Sud, specie sullo Ionio. A fine giornata il continuo afflusso di aria fredda potrebbe abbassare il limite delle nevicate fino a 1000/1200m sulla dorsale abruzzese, 1300/1400m su quella calabrese.

Neve in Appennino nel weekend
Neve in Appennino nel weekend

 

Sabato difficile la localizzazione delle precipitazioni ed anche prevedere la loro intensità, ma l’ulteriore afflusso freddo da est potrebbe abbassare il limite neve sulla dorsale adriatica anche sotto i 1000m nelle ore più fredde, 1400m sulla dorsale calabrese. Qualche fiocco non escluso in Piemonte sulle Alpi Marittime per effetto stau, intorno a quota 1000m.

Domenica un nuovo impulso freddo dovrebbe raggiungere questa volta le regioni del Nord sul finire della giornata, con neve a quote collinari e in ulteriore abbassamento nella notte su lunedì.

 

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