Impossibile eseguire l’autopsia sul corpo del 19enne di Pratovecchio morto alla diga di Ridracoli in circostanze ancora da chiarire. E’ stata eseguita un’ispezione cadaverica. I poveri resti sono all’obitorio e la Procura  di Forlì dovrebbe già oggi rilasciare il nulla osta iper la sepoltura. L’indagine del Sostituto procuratore Laura Brunelli, che si avvale dei Carabinieri della Compagnia di Meldola, sarebbe iscritta nel registro degli atti relativi quindi con nessun indagato e nel registro dove di solito vengono inseriti i casi di suicidio. Ma per fare piena luce occorre valutare attentamente le immagini delle telecamere e capire cosa sia realmente accaduto sabato scorso alle 16.30 sul ponte della diga di Ridracoli.

Un salto nel vuoto senza alcun perchè. Così, almeno, pensano ancora i familiari e gli amici sulla morte di Luca, il 19enne di Pratovecchio precipitato nel pomeriggio di sabato nelll’invaso in secca della diga di Ridracoli facendo un volo di oltre 100 metri. Per i carabinieri il racconto dei tre amici sembra veritiero. Le immagini, valutate da un esperto, dovranno confermare.

Della vicenda si è interessata anche la trasmissione di Rai 1 “La vita in diretta”, con l’inviato Edoardo Lucarelli che con la sua troupe è andato alla diga di Ridracoli. Intanto a Pratovecchio, paese del ragazzo, si è svolta una veglia di preghiera alla quale, oltre ai famigliari, ha partecipato tanta gente. Erano presenti i genitori, i fratelli e i tanti amici del giovane che si sono stretti in un unico abbraccio. C’erano anche un gruppo di scout di cui Luca faceva parte.

 

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