Nuova Giunta di Forlì, il leghista Daniele Avolio sembra fuori dai giochi, almeno stando alle prime indiscrezioni, e sui social scatta la protesta. Lo storico scrittore Franco D’Emilio ha preso posizione e fatto un’analisi dove scrive: “Solitamente non ho occasione di scrivere bene delle persone, in particolar modo di quelle impegnate nella politica locale: tanti, troppi nani che boriosamente si credono giganti. A volte, però, riconosco che qualcuno vale l’eccezione. Certo, la sorpresa è stata grande, innanzitutto per gli elettori, poi per lo stesso interessato, il nostro Daniele Avolio, che tanto impegno ha profuso sia a favore dello schieramento di centrodestra con Zattini, candidato sindaco di Forlì, sia a sostegno della lista del partito di Salvini. Per Daniele la battaglia elettorale, tale è stata la sua campagna, è stata caparbia e generosa su un unico principio “Se vince la Lega, vinco anch’io”.
Invece, la Lega ha stravinto, Daniele ha perso, eppure dall’istante successivo alla conclusione dello scrutinio, come niente fosse accaduto, ha continuato e, tuttora, continua nella sua attività di rappresentante leghista”.
I commenti al post di D’Emilio sono tutti a favore di Avolio, che ha il suo pubblico, non solo tra i leghisti. Ha il suo pubblico perchè ha combattuto dai banchi dell’opposizione come un leone. E D’Emilio, uomo di cultura, esperto di politica, lo sa perchè segue con attenzione le vicende di tutto il Forlivese, non solo di Forlì, ma anche dei piccoli Comuni troppo spesso dimenticati, soprattutto dalla Lega dove ancora stenta a decolarre. Lo scritto di D’Emilio si chiude così:
“Daniele può essere lo stesso un buon assessore alla sicurezza, ha i “numeri” e le qualità…..
Non ignoriamo il suo spessore, è una risorsa della politica locale della quale il sindaco Zattini deve tener conto nella formazione della nuova giunta comunale”.
A.G.
