I Carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima e del Nucleo Investigativo di Ravenna hanno fermato venerdì quattro giovani tra i 19 e i 23 anni con l’accusa di omicidio aggravato in concorso per il pestaggio di Nicola Musiani, avvenuto la notte tra il 18 e il 19 luglio a Pinarella di Cervia (Ra).
La vittima, un uomo di 54 anni che viveva in un camper all’interno del parcheggio di viale Tritone a Pinarella, è morta all’ospedale Bufalini di Cesena quattro giorni dopo l’aggressione a causa dei gravi traumi riportati. Gli inquirenti con la pm Angela Scorza della Procura di Ravenna sono arrivati ai quattro del gruppo dopo un’intensa indagini fatta di pedinamenti intercettazioni partendo da due filmati fatti quella notte da un cittadino e un filmato registrato da una cam di un camion parcheggiato nei pressi. Immagini poco nitide, ma che hanno permesso di ricostruire l’accaduto. La discussione sarebbe iniziata fuori da una discoteca vicina al parcheggio di viale Tritone, dove Musiani viveva in un camper. Forse è nata lì la discussione con un minorenne prepotente che poi avrebbe chiamato gli amici connazionali. Così è cominciato il pestaggio brutale.
Quattro gli arresti, ma sicuramente ce ne saranno ancora e fra questi un 17enne marocchino. In carcere, in stato di fermo da convalidare da parte del Gip Andrea Galanti, con l’accusa di omicidio aggravato dai futili motivi, ci sono finiti: Oussama Ragme, 22 anni nato in Marocco e residente a Meldola; Conor Finn Long, 19enne nato a Faenza e anche lui residente a Meldola; Houssam Abir, 22enne nato in Marocco e residente a Forlì; e Bilal Mahboubi, 23enne nato a Forlì, figlio di marocchini, e residente a Santa Sofia. Due di loro si erano allontanati dirigendosi verso il Marocco, salvo poi decidere di rientrare. Al ritorno hanno trovato ad attenderli il fermo di indiziato di delitto disposto dal pm Angela Scorza.
