Il M5Stelle accusa il Pd di Forlì di aver negato lo spettacolo “Renzusconi” di Andrea Scanzi che doveva essere presentato al teatro Diego Fabbri. Il nuovo spettacolo tratto dal suo ultimo best seller mette a nudo il segretario nazionale del Pd. “Chi è Matteo Renzi e come ha fatto a diventare quel che è diventato?”. L’accusa arriva da Daniele Vergini, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle che sulla sua pagina Facebook scrive: “Conosco gli organizzatori, lo spettacolo era previsto per il 29 gennaio a Forlì ma il Pd ha negato l’uso del teatro Diego Fabbri, ovviamente a pagamento, non gratis. Con la scusa delle elezioni, ma la campagna elettorale inizia ufficialmente il 2 febbraio”.
La rappresentazione col suo stile consueto, ironico e graffiante, Andrea Scanzi mette in scena questo racconto teatrale in un esilarante – e talora inquietante – monologo.
La formula, già usata dall’autore in spettacoli di successo come “Gaber se fosse Gaber”, è quella della narrazione intervallata da filmati. Alle parole di Scanzi si alternano video in cui Renzi inanella gaffe, copia (male) il maestro Silvio e promette di smettere con la politica in caso di vittoria del No al referendum del 4 dicembre scorso.
Lo spettacolo nasce dal libro di successo “Renzusconi”, scritto dall’autore e giunto alla quarta edizione dopo solo due settimane.
Renzusconi attraverserà i teatri italiani da qui alle elezioni politiche di marzo, da cui potrebbe nascere il renzusconismo definitivo della penisola: ovvero l’inciucio perenne. Sul palco, in novanta minuti tanto comici quanto malinconici, c’è Scanzi. C’è un grande schermo, su cui scorrono le gesta dell’allievo (ripetente) Matteo e del maestro (luciferino) Silvio. C’è una carrellata di politici piccoli piccoli. C’è il silenzio dei Roberto Benigni, c’è il rimpianto per il Rodotà mai stato al Quirinale.
E c’è tutta l’essenza di un paese tanto bello quanto, spesso, capovolto.
Alla fine di ogni data l’autore farà il firmacopie del libro “Renzusconi” in vendita nel foyer.
Ora il caso è diventato politico e il M5S parla del solito metodo anti-democratico del Pd.




















