Azienda di Forlì accusata di aver copiato un piano di cottura brevettato. C’è un’indagine in corso. L’azienda forlivese specializzata nel settore è stata tirata in ballo da un pensionato: l’inventore del piano di cottura industriale a rombi, un sistema che ridurrebbe di parecchio i rischi che possa scivolare o cadere una pentola.
La vicenda è finita in Procura a Forlì, perché Giorgio Furzi, pensionato del lodigiano sta lottando da anni perché gli venga riconosciuta la sua scoperta brevettata che lui avrebbe inventato nel 1996 quando gli venne in mente di fare qualcosa di utile dopo che suo nipotino di 3 anni rischiò di essere bruciato dall’acqua bollente per la caduta di un tegame dal fornello.
Così Furzi studiò qualcosa di nuovo e di più sicuro e alla fine brevettò il modello ornamentale di un piano cottura da 60 centimetri con quattro fuochi disposti a rombo anziché ai quattro angoli, inedito, ma che ora è diventato molto diffuso. Non contento tre anni brevettò anche il modello industriale con un unico supporto copri fuochi complanare e un’aggiunta di una vaschetta di contenimento in caso di fuoriuscita di liquido bollente. E Furzi sostiene che le grandi aziende gli hanno copiato l’idea brevettata. Brevetti che gli sono costati un sacco di soldi per mantenerli in vita, così da pagare ogni anno una certa somma. Per questo si è messo in lotta contro i colossi del settore.
Attualmente ci sono due denunce, una a Forlì e un’altra in Lombardia. Il pensionato spera che gli investigatori della Guardia di Finanza ricostruiscano esattamente ciò che è successo e che vogliano dargli ragione. Se così fosse, diventerebbe ricco in quanto dovrebbero riconoscerli molti anni. Vedremo alla fine chi si brucia col fornello.




















