Sono oltre 2500 le firme in calce alla petizione per il ripristino del trasporto pubblico urbano ed extraurbano in Piazza Saffi a Forlì.
I cittadini firmatari, che hanno aderito all’istanza da presentare all’Amministrazione Comunale, hanno, da tempo, preso atto che il centro città è sempre meno frequentato, le attività commerciali sono in evidente stato di sofferenza con chiusure ripetute di negozi, sono in aumento le richieste di modifica dei percorsi dei bus urbani ed extraurbani da parte di lavoratori, studenti, pendolari dei comuni della Provincia. La petizione, che ha come prima firmataria Marinella Portolani, titolare dell’edicola sotto la Camera di Commercio, nonché presidente Snag (Sindacato Autonomo Giornalai della Provincia) ha lo scopo dichiarato di rivitalizzare il centro storico e, fra i vari interventi necessari, prioritario rimane il passaggio dei mezzi del trasporto pubblico per Piazza Saffi. E’ la realtà dei fatti che giustifica la richiesta e solo chi non vuole vedere non si rende conto che dal 2012, anno in cui fu modificato il percorso dei bus, con il conseguente spostamento del capolinea da Piazza Saffi alla Stazione, la situazione è degenerata.
“D’altra parte – sottolinea Portolani – è sotto gli occhi di tutti che i tempi di percorrenza da e verso la Piazza si sono allungati a causa dei nuovi tragitti e dalla necessità di cambiare mezzo al capolinea della stazione. E non sempre le coincidenze sono puntuali. Una situazione che colpisce in modo particolare le fasce più deboli della popolazione: gli anziani, i disabili o coloro che hanno problemi di mobilità. Tutti disincentivati ad utilizzare il mezzo pubblico. Superfluo, poi, ricordare che un servizio pubblico efficiente contribuirebbe alla riduzione dell’uso dell’auto con ricadute positive sull’ambiente e sulla qualità dell’aria. Un servizio pubblico valido e funzionale – continua Portolani – deve basarsi su tre capisaldi: raggiungere i punti di maggior interesse del cittadino (centro città, scuole, lavoro – zona industriale -uffici – amministrazione – mercati ambulanti ecc.); mettere al centro dell’attenzione le fasce più deboli; rendere veloce il raggiungimento delle mete senza interscali con prezzi bassi (un biglietto unico giornaliero a costo 2 € zona uno, 3 € zona due..). Un ultimo suggerimento – chiosa Portolani – in attesa che si realizzi quanto chiesto dalla petizione. Avendo, come edicolante, il “polso” della situazione sentendo le opinioni dei forlivesi, inviterei l’Amministrazione a posticipare l’attivazione delle telecamere al ritorno delle linee dei bus in Piazza Saffi, provvedimento che deve avvenire alla chiusura delle scuole. Sono questi i motivi – conclude Portolani – che mi hanno convinta ad avanzare una petizione che, senza “gran cassa” e pubblicità ha raccolto oltre 2500 firme di cittadini”.




















