Una giovane donna forlivese, dalla fine di gennaio, denunciava ripetuti danneggiamenti della propria autovettura consistiti prevalentemente in imbrattamenti della carrozzeria ed inserimento di chiodi sotto i pneumatici. I fatti avvenivano sempre in orario notturno allorquando la vettura era regolarmente parcheggiata sulla pubblica via dinanzi all’abitazione della persona offesa.

Dato il ripetersi di tali fenomeni, i carabinieri della Stazione di Ronco, sotto il coordinamento del Comando Compagnia Carabinieri di Forlì, davano inizio ad un’attività investigativa consistita in numerosi servizi di osservazione eseguiti in orario notturno. Le indagini si concentravano su un soggetto napoletano di anni 46, disoccupato, che abitava nell’appartamento sottostante a quello occupato dalla donna, che in talune occasioni l’aveva rimproverata e minacciata perché responsabile di continui rumori molesti causati dalla figlia minore di circa tre anni.

L’attività di indagine consentiva di individuare la notte scorsa, il napoletano che alle 4 del mattino, dopo essersi affacciato dalla finestra dell’abitazione, scendeva in strada e, dopo aver verificato che non vi era nessuno, utilizzando una bomboletta spray di colore bianco tentava di imbrattare la fiancata sinistra della macchina della donna. I militari intervenivano immediatamente e bloccavano il malfattore che reagiva opponendo resistenza nei confronti del personale operante.

Al termine delle formalità di rito, i militari della Stazione di Ronco, dopo aver ricostruito una condotta persecutoria nei confronti della persona offesa, arrestavano il napoletano e, a seguito dell’udienza di convalida tenutasi presso il Tribunale di Forlì, il Giudice Floriana Lisena, su richiesta del pubblico ministero Federica Messina, convalidava l’arresto ed applicava la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Forlì Cesena.

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