di Franco D’Emilio

Alla fine, dopo tanta esasperazione e mancanza di ascolto delle proprie difficoltà, seguite all’introduzione della nuova raccolta di rifiuti da parte di ALEA, i predappiesi, ormai senza più alcuna tolleranza dei loro zebedei, hanno deciso saggiamente di dare una lezione all’attuale Amministrazione Comunale, prossima alla scadenza del suo mandato, proprio in un maleodorante trionfo della sua “patacata” gestionale della spazzatura. 

Stamattina, verso le 11.00 un comitato di cittadini di Predappio, unitamente ad una rappresentanza di utenti forlivesi, è andato a deporre sacchetti dell’indifferenziata, il cosiddetto “secco”, a sinistra dell’ingresso di Palazzo Varano, sede del Comune, lasciando al di sopra del piccolo cumulo un cartello davvero significativo: “I PROBLEMI CI SONO DA OGGI, NOI PAGHIAMO DA OGGI E DA OGGI VANNO RISOLTI! CHIEDIAMO RISPETTO.”

Giusto il tempo che la protesta si manifestasse appieno e fosse documentata, quindi i partecipanti alla manifestazione, premurosi di non incorrere nell’inciviltà dell’abbandono di rifiuti, hanno rimosso tutto, smaltendolo adeguatamente.

A questo punto chi ha occhi veda, chi ha orecchie intenda, soprattutto chi ha responsabilità amministrative verso la comunità di Predappio restituisca alla politica predappiese la dignità del rapporto, dell’intesa, del pari, dico pari, confronto con i cittadini.

Stamani, alla spocchia, all’arroganza, al tatticismo mediocremente furbastro, esibito in assemblee pubbliche, da ALEA, nuovo gestore incauto e maldestro del servizio rifiuti, e dall’Amministrazione Comunale, alfiere il sindaco “ghe pensi mi”, i cittadini predappiesi hanno contrapposto la civiltà di una protesta legittima, giustamente motivata, ancora propensa al dialogo, ma non più alla presa per i fondelli. 

Sono stati chiari: pagano, ma esigono la soluzione del disservizio e, ancora di più, il rispetto come utenti e cittadini!

Oggi Predappio ha dato prova della sua ricchezza umana e politica, quest’ultima intesa proprio come partecipazione, condivisione per la migliore organizzazione, gestione della comunità, quindi davvero nel suo significato originario sin dai tempi di Aristotele, povero il nostro grande coinvolto in un affare di monnezza!

Sinora, Sindaco e Giunta hanno avuto solo un comportamento da “pataca”,  attribuendosi nella nuova gestione dei rifiuti sicuramente meriti, lungimiranza, efficientismo che i risultati hanno, poi e tuttora, smentito, rivelando cosi solo un dilettantismo da “sboroni”!

Tutto agevolato anche da un’esangue, anemica opposizione.

Mai metafora fu così appropriata: stamattina, tanta strafottente presunzione dell’Amministrazione Comunale di Predappio è scivolata indecorosamente a gambe all’aria sull’insidiosa buccia di banana della critica cittadina, sempre in agguato, ma volutamente trascurata, perché ritenuta bazzecola da chi guarda solo alto, magari per scrivere il suo nome nella riconsiderazione della storia, salvo poi cadere precipitevolmente col fondoschiena su un cumulo, tanto plebeo, ma attuale di sconveniente spazzatura.

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