“Voglio rispondere in qualità di “cittadino” – interviene Daniele Avolio – all’articolo denominato INDAGINE nel quale sono contenuti elementi di analisi forniti dall’Ex Assessore all’Ambiente Alberto Bellini”.

“I confronti – dice Avolio – andrebbero fatti sullo stesso modo di raccolta e sullo stesso modo di tariffazione.

Mi spiego meglio : se io confronto una Città che anche se ha in uso il porta a porta come metodo, ma tariffa in base ai mq, come specificato, che razza di confronto faccio, col metodo usato a Forlì, porta a porta in-house con tariffa puntuale calcolata sul nucleo famigliare e sugli svuotamenti ?

Oltretutto, chi non usa questo tipo di tariffazione il primo semestre del 2019, l’ha pagato per intero, mentre  Forlì, con la tariffazzione puntuale sul primo semestre ha pagato solo un acconto.

Anche  il confronto prodotto dalla UIL , per chi usa questo metodo (tariffa puntuale) ha stimato solo gli svuotamenti “minimi”, quindi il confronto può essere “solo” in previsione, non sicuramente realistico.

Sará  realistico, forse, prendendo i dati a confronto, a fine 2019.

Non si comprende pertanto il voler a tutti i costi, cercare di fare apparire questo Modello, come un fiore all occhiello.

O forse Alberto Bellini vuole far apparire questo modello un fiore all’occhiello perché in questo modo pone l’accento e osanna chi si è battuto e venduto l’anima al diavolo pur di introdurlo : leggasi Partito Democratico.

Al momento come cittadino si denotano solo disservizi, compresi quelli rilevati sulla migrazione dei rifiuti verso  Ravenna e Faenza.

Sará questo il motivo per cui è diminuito il rifiuto indifferenziato di Forli ?

Ai posteri l’ardua sentenza, ma come cittadino consiglio vivamente ad Alberto Bellini di analizzare i dati con più precisione.

Occorreva attendere i tempi fisiologici per portarla a regime e non avere fretta perché si sperava che tutto andasse bene al fine di raccogliere consenso elettorale.

Lo sfacelo introdotto con la Raccolta Differenziata ( Forzata nei tempi di realizzazione )  é sotto gli occhi di tutti e non occorre essere in possesso di una Laurea in Scienze Ambientali per comprenderlo.

Come Consigliere della Lega lo gridai in più occasioni ma nessuno della vecchia maggioranza si degnò di ascoltarmi.

Ed il risultato finale che paventai fù cristallizzato con il voto del 9 giugno.

Daniele Avolio

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