La Polizia di Stato ha deferito all’Autorità Giudiziaria un romano 69enne, residente a Forlì, per il reato di detenzione a fini di spaccio di stupefacenti, aggravato poiché accertato in prossimità di struttura sanitaria dedicata all’assistenza e recupero tossicodipendenti.
Il fatto è accaduto ieri nel primo pomeriggio, allorquando alla centrale della Polizia è giunta segnalazione della presenza sospetta di un individuo, che stazionava a lungo in quel luogo e che manifestava un comportamento sospetto, avvicinando le persone che si recavano alla struttura facendo intendere volesse smerciare stupefacenti. Sul posto si è recata una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Forlì, che lo ha rintracciato poco distante, riconoscendolo come soggetto ormai da tempo noto per precedenti specifici.
L’immediata perquisizione personale ha portato al ritrovamento di Metadone in boccetta, del tipo di quello consegnato dall’azienda sanitaria alle persone che hanno in corso il programma di recupero, sprovvista però dell’etichetta obbligatoria recante l’indicazione della provenienza e dell’assegnatario. Una successiva perquisizione al suo domicilio non ha portato al ritrovamento di altre cose illegali. L’uomo è stato denunciato per detenzione a fini di spaccio aggravata, poiché non essendo egli compreso in un progetto sanitario il metadone di cui era in possesso non era detenuto per fini personali.
