Nella mattinata di ieri una volante della Polizia di Stato in servizio presso l’Ufficio Prevenzione Generale della Questura è stata avvicinata da una 60enne forlivese che aveva appena ritrovato un borsello.
La pattuglia, in quel momento, stava pattugliando il parco della Resistenza e la signora, notando l’auto con i colori di istituto della Polizia di Stato, ha immediatamente segnalato il suo insolito ritrovamento. Quando gli agenti hanno controllato il contenuto, hanno con sorpresa trovato parecchie banconote ed altri oggetti, ma nessun riferimento immediato utile per l’identificazione del proprietario.
Sicuramente lo smarrimento era avvenuto poco prima, visto lo stato di conservazione del borsello.
Al momento la somma si trova in Questura per le verifiche circa la presentazione di denunce di smarrimento, che al momento non risultano essere state inoltrate.
Il denaro ed il borsello verranno consegnati all’Ufficio oggetti smarriti del Comune così come previsto dalla legge, e nel caso in cui non venisse ritrovato il legittimo proprietario, decorso un anno dal ritrovamento, diventa di proprietà di chi lo ha ritrovato.
Circostanze come questa sono regolamentate dagli articoli 927, 928 e 929 del codice civile, secondi i quali “chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario, e, se non lo conosce, deve consegnarla senza ritardo al sindaco del luogo in cui l’ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento. In seguito, Il sindaco rende nota la consegna per mezzo di pubblicazione nell’albo pretorio del comune, da farsi per due domeniche successive e da restare affissa per tre giorni ogni volta. Trascorso un anno dall’ultimo giorno della pubblicazione senza che si presenti il proprietario, la cosa oppure il suo prezzo, se le circostanze ne hanno richiesto la vendita, appartiene a chi l’ha trovata”.
