Sette uffici di polizia italiani lo stavano cercando da qualche mese senza riuscire a rintracciarlo poiché da tempo vagava come un vagabondo senza fissa dimora. Su di lui gravavano altrettante richieste di rintraccio a seguito di denunce presentate presso le Procure di Arezzo, Catania (due procedimenti), Siena, Biella, Pavia, Bari, tutte relative a truffe commesse attraverso l’inserimento di annunci su internet per la vendita di oggetti vari, alle cui transazioni in denaro non era mai corrisposta la spedizione del bene promesso. Il truffatore era solito avvalersi di note piattaforme di e-commerce promettendo la vendita di oggetti di valore quali schede per computer, macchine fotografiche, pc portatili, ed altro, una volta addirittura un drone; le truffe già consumate e fino ad ora denunciate hanno comportato per gli acquirenti caduti nel tranello un danno economico complessivo di alcune migliaia di euro.

La Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Forlì lo ha rintracciato ieri notte, mentre bivaccava in una zona nascosta, con il suo sacco a pelo e poche cose al seguito, tra cui il suo smartphone connesso a internet: si tratta di un 71enne siciliano, in città senza un apparente valido motivo. Interrogato sulle vicende processuali per le quali era ricercato, non ha fornito alcuna valida risposta, avvalendosi della facoltà di non rispondere; questo suo atteggiamento non ha permesso di chiarire se lui stesso fosse l’ideatore delle truffe ovvero se altri lo abbiano collaborato nell’esecuzione dei reati in contestazione; saranno le Procure della Repubblica interessate dalle sue vittime che ora procederanno agli opportuni approfondimenti. 

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