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“Boris Vian, il poeta sincopato” apre la Stagione Concertistica al Cassero

Giovedì 8 novembre con Cristina Zavalloni accompagnata da Pietro Tonolo e Paolo Birro

Parte giovedì 8 novembre con il concerto “Boris Vian, il poeta sincopato” la prima stagione di concerti al Cassero Teatro Comunale di Castel San Pietro Terme, organizzata da Emilia Romagna Festival in collaborazione con il Comune di Castel San Pietro Terme. Una serata all’insegna dell’eclettica e geniale figura di Boris Vian con Cristina Zavalloni, grande interprete di caratura internazionale, con un gusto spiccatamente teatrale, accompagnata da Pietro Tonolo, uno dei più noti sassofonisti di jazz europei, anche autore e arrangiatore della parte musicale, e Paolo Birro, apprezzato pianista jazz, conosciuto in particolare per la grande sensibilità creativa.

Cristina Zavalloni con Pietro Tonolo

«Boris Vian è un artista difficilmente inquadrabile entro schemi tradizionali – spiegano gli organizzatori -: il suo cimentarsi con poesia, teatro, narrativa, musica, sembra quasi evocare una figura rinascimentale trapiantata in pieno ‘900. Non ci si può che stupire delle mille sfaccettature della sua complessa ed affascinante figura. Vian è l’artista totale tanto caro alle avanguardie storiche del Novecento e del surrealismo, è l’intellettuale colto e disincantato dell’esistenzialismo francese, è il musicista stravagante della prima musica ribelle, il primo a intuire la grandezza del jazz, musica che ha frequentato anche come trombettista e autore di canzoni e alla cui diffusione in Europa ha dato un contributo fondamentale».

Poesia e musica di Boris Vian. Composizioni originali e arrangiamenti di Pietro Tonolo e Furio di Castri.

Gli altri appuntamenti della rassegna Erf@Cassero Musica 2018/19 sono in programma il 14 dicembre con due eccellenze del panorama musicale internazionale: Ramin Bahrami, pianista iraniano considerato, a livello internazionale, uno tra i più importanti interpreti bachiani contemporanei, e Massimo Mercelli, finissimo flautista molto amato da grandi autori contemporanei che hanno composto brani per lui; e il 1 febbraio, con l’esecuzione integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Johannes Brahms, genio del tardo Romanticismo musicale mitteleuropeo, interpretate dalla violinista Ksenia Dubrovskaya e da Bruno Canino al pianoforte.

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