Il Festival Internazionale del Folclore di Imola, giunto alla 28ª edizione, si conferma anno dopo anno uno degli appuntamenti più significativi del panorama folkloristico territoriale e nazionale.

Per il Gruppo “Turibio Baruzzi”, che organizza e gestisce il Festival con il sostanziale sostegno economico di soggetti pubblici e privati aderenti al progetto, è motivo di legittimo orgoglio vedere che i propri sforzi sono confortati dalla partecipazione e collaborazione non solo delle Amministrazioni dei comuni interessati ma anche da quella dei cittadini, le cui aspettative non sono mai andate deluse sia sul piano artistico e spettacolare sia su quello culturale e sociale.

La rassegna è infatti un mix originale di emozioni e di sensazioni, caratteristiche essenziali dello spettacolo, che hanno entusiasmato e continuano ad appassionare una moltitudine di persone di ogni età; segno evidente del successo e del gradimento di una iniziativa che ha il riconoscimento ufficiale della Regione Emilia-Romagna e del Nuovo Circondario Imolese e che vede aumentare ogni anno la partecipazione del pubblico.

I festival è una miscellanea di voci, lingue, colori, musiche, danze unite tutte dal folclore, cioè più semplicemente quella affascinante musica che ti piace, ma non sai che è “folclore”. E’ dunque il folclore il filo conduttore di questo particolare evento, ispirato ai valori sociali e culturali delle tradizioni popolari del mondo intero, capace di farci vivere meglio la globalizzazione dell’umanità in termini di relazioni, di condivisione e di solidarietà.

Lo scopo principale di questa iniziativa, infatti, è quello di continuare a fare rivivere le tradizioni popolari di ogni parte del mondo, troppo spesso lasciate all’oblio della memoria, che devono ricordare a tutti noi qual è il percorso che le generazioni precedenti hanno compiuto e quale patrimonio culturale ci hanno lasciato come preziosa eredità.

A parlare sono i balli, i suoni, i ritmi, espressioni di uno straordinario patrimonio di storia e tradizione, che poggia su valori in grado di abbattere ogni distanza geografica e culturale. Anche quest’anno il Festival del Folclore è presente perché ha una propria ragione di essere e perché i suoi valori, fattori non marginali come importanza, sono immutabili e fanno parte della storia del mondo e soprattutto non variano in base al contesto che li circonda o alle mode.

La celebrazione della tradizione come elemento che lega il passato al presente e, poi, al futuro ed è proprio questo aspetto che determina il continuo successo di un festival che non invecchia mai e che è sempre capace di destare nuove emozioni, senza dimenticare che riuscire a realizzare un profondo scambio di esperienze e tradizioni è sicuramente un arricchimento di umanità.

Il Cartellone della 28ª edizione del Festival Internazionale del Folclore prevede la partecipazione di 3 complessi folcloristici stranieri:

ECUADOR (Sud America) Grupo Folklórico «Cuniburo Cultural» – Cayambe/Quito

NUOVA ZELANDA (Oceania) Cultural Group «Te Tono a Te Taurapa» – Hastings/Hawkes

POLONIA (Europa) Song & Dance Ensemble «Sbowianki» Kraków

In rappresentanza dell’ITALIA i Canterini e Danzerini Romagnoli «Turibio Baruzzi» – Imola

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