E’ morto a 85 anni Gianluigi Morini, il fondatore del ristorante due stette Michelin di Imola. Era malato da tempo. L’annuncio nella pagina Facebook del noto ristorante: “Con Morini nasce il ristorante che siamo onorati di portare avanti da 50 anni preservandone l’identità, lo spirito di avanguardia e il sogno di un luogo di condivisione e grande calore, quello di una famiglia che lui stesso ha voluto creare. Era e rimane un amico fraterno.”
Il Ristorante San Domenico apre a Imola il 7 marzo 1970. Nel 1973 la prima segnalazione sulla Rossa, nel 1975 la Stella Michelin e nel 1977, la seconda.
Una cucina del territorio in continua evoluzione, con nuove tecniche al servizio della tradizione.
Un’arte che, nella fantasia e nella passione di chi la interpreta, trova le basi per continuare ad occuparsi della felicità dei suoi ospiti. Tanti i messaggi di cordoglio appena la notizia si è diffusa poche ore fa.
Elsa Mazzolini Direttore responsabile e Presidente presso La Madia Travelfood lo ricorda così nella sua pagina Facebook:
“Oggi ci ha lasciato un Signore che ho conosciuto e stimato, di cui conservo il ricordo e alcune lettere ( lettere, non email) che nel tempo mi ha inviato. Lui era ed è Gianluigi Morini, il geniale fondatore del San Domenico di Imola. A lui si deve l’intuizione della necessità di affermare i valori e la memoria di quella cucina alto borghese di cui Bergese prima e poi Marcattilii e Mascia sono stati e sono gli interpreti più credibili. Al suo stile raffinato, alla sua cultura intrisa di una curiosità eclettica, si deve l’eleganza di un locale che ha attraversato il tempo e le mode con una classe imperturbabile.
Con Morini se ne va un protagonista straordinario della grande storia della nostra migliore ristorazione, un Maestro nell’arte dell’ospitalità,un cultore del bello nelle sue molteplici espressioni, un divulgatore del buono tanto in cucina quanto in cantina ( leggendaria la sua, con etichette mitiche).
Oggi una figura così squisitamente chic potrebbe sembrare anacronistica, invece è proprio di personaggi come lui che la nostra società avrebbe ancora e sempre bisogno”.




















