C’era una volta… Antiquariato raccoglie la tradizione nordeuropea dei mercatini di Natale e propone, sabato 15 e domenica 16 dicembre – un’edizione ricca di fascino, dedicata al Natale. Per l’occasione, infatti, gli espositori della Gallery e del Grand Marché, fra i tanti piccoli e grandi tesori ritrovati proporranno anche decorazioni, suppellettili, giocattoli, soggetti sacri o profani, ispirati alla festa più amata da grandi e piccini.

Sono attesi 300 espositori, da tutt’Italia, per dare vita al più grande evento antiquario di Romagna, un appuntamento non solo per gli amanti del genere ma anche e per quanti, nel pieno del periodo prefestivo, intendono brillare per originalità e ricercatezza nella scelta delle proprie piccole e grandi strenne natalizie.

L’usanza di scambiarsi le strenne natalizie quale augurio di prosperità e abbondanza, affonda le sue radici da una tradizione dell’antica Roma, che prevedeva lo scambio di doni augurali, durante i Saturnalia, il ciclo di festività che si svolgeva dal 17 al 23 dicembre in onore del dio Saturno. Il termine deriva infatti dal latino strēna e significa “regalo di buon augurio”.

In Romagna, l’usanza si mescola al culto religioso-popolare di S. Lucia festeggiato il 13 Dicembre (che discende a sua volta da quello di Demetra – Cerere, dea dei campi e della luce della bella stagione, alla quale in questo periodo gli antichi offrivano, in voto, frumento bollito e fiaccole luminose). Essendo Lucia la patrona dei fidanzati, o meglio, dell’amore “vero”, difficile e irto di prove, la tradizione a Lei intitolata prevedeva che gli stessi si profondessero in generose e vistose offerte alle proprie amate. A Forlì erano le castagne i doni amorosi e dovevano essere così tante da rimpinzare anche la famiglia di lei e avanzare abbondantemente: se così non fosse stato, il futuro sposo sarebbe stato tacciato di tirchieria e accusato di amarla poco! Sempre qui (ma anche in altre regioni d’Italia) un tempo era solo lei che portava i doni ai bambini al posto di Babbo Natale o del Bambin Gesù. Via, allora, alla caccia del prezioso più esclusivo, della stampa più rara, del pezzo vintage più sfizioso da porre sotto l’albero di Natale!

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