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Dietro lo specchio nero. I dilemmi digitali della serie Cult Black Mirror

Il sociologo Emiliano Trerè protagonista di un incontro al Diagonal Loft Club di Forlì

Deliranti visioni tecnologiche, ecologie mediatiche ibride, algoritmi fuori controllo. La serie britannica Black Mirror non è una serie come le altre. Marca un prima e un dopo nelle riflessioni distopiche sul lato oscuro della cultura digitale. Ci spinge a riflettere sui dilemmi e le contraddizioni della nostra società iperconnessa, scatenando il potenziale visionario dell’immaginazione tecnologica.

Domenica 24 marzo, a conclusione della prima edizione del ciclo di incontri “Indice” organizzati al Diagonal Loft, tre esperti del mondo cinematografico e mediatico si confronteranno sul tema. Il sociologo dei media Emiliano Trerè, professore presso l’Università di Cardiff, Matteo Papi, esperto di cinema e il giornalista Corrado Ravaioli guarderanno dentro lo specchio nero della serie di culto cercando di districare queste ossessioni e gettare luce sulle ambiguità del nostro presente tecnologico.

https://www.youtube.com/watch?v=UmS4W5BS0OU

L’appuntamento, ideato da Archimedia in collaborazione con il Diagonal Loft Club e Poderi del Nespoli, è per domenica 24 marzo, ore 19 presso il Diagonal a Forlì, viale Salinatore 101.

Emiliano Treré

Emiliano Treré lavora da quindici anni nell’ambito dei nuovi media e della cultura digitale. Attualmente è Professore Associato nella Scuola di Giornalismo, Media e Cultura dell’Università di Cardiff nel Regno Unito. É stato professore all’Università Autonoma di Querétaro in Messico, Ricercatore alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Lakehead in Canada e professore invitato in più di dieci università in Europa, Stati Uniti e America Latina. Il suo ultimo libro Hybrid Media Activism esplora le complessità e ambiguità dell’attivismo digitale basandosi su otto anni di ricerca in Italia, Spagna e Messico. Emiliano conta con più di quaranta pubblicazioni in cinque lingue che esplorano i dilemmi e i miti della cultura e della politica digitale contemporanee. Per il suo nuovo corso universitario Understanding Digital Society through Black Mirror è stato insignito con l’Education Innovation Prize della Fondazione Truman.

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