Il carisma di Alex Zanardi ha emozionato il pre event del DTM e migliaia di persone nella serata di ieri a Riccione, prima a Villa Mussolini intervistato da Lia Capizzi per trenta minuti in diretta su Sky Sport 24 e poi sul palco di Deejay On Stage in piazzale Roma.

Il prestigioso campionato automobilistico da domani sarà protagonista a Misano World Circuit (due gare in notturna, sabato e domenica alle 22.30) con le supercar Audi, Bmw e Mercedes, insieme al FIA Formula 3 European Championship (tre gare fra sabato pomeriggio e domenica) e l’Audi Sport Seyffarth R8 LMS Cup (due gare fra sabato e domenica).

Di seguito alcune frasi di Alex Zanardi estrapolate dall’incontro coi media avvenuto ieri nel tardo pomeriggio.

Lia Capizzi intervista Alex Zanardi

“Il DTM è una categoria bellissima – ha detto ieri Alex Zanardi – ho sempre sognato di correre con queste auto e adesso provo l’emozione del debutto. Non sarà facile, in pista ci sono dei grandi piloti e una competizione molto accesa; la sfida tecnologica è ad altissimi livelli. I tre costruttori automobilistici sono molto vicini fra loro nelle prestazioni, quindi sono ancora più determinanti i piloti. Sarà una battaglia, ma sono pronto a dare il massimo e nei test ho messo alla frusta la macchina con oltre 300 giri in due giorni.

Per la prima volta correrò senza protesi. Questo mi permetterà di essere più agile, più comodo. Uscire dall’auto in cinque secondi? Senza protesi esco più velocemente di tutti gli altri! La Bmw mi ha assecondato applicando alla M4 DTM una tecnologia rivoluzionaria, che potrebbe essere il primo step per arrivare ad un sistema utilizzabile anche ad altre auto.

Ho un ottimo feeling con il circuito di Misano, è una pista che mi è congeniale, lì sono sempre riuscito a emergere, anche quando altrove avevo più difficoltà. Nel tempo è cambiato il senso di marcia del circuito e questa è la prima volta che lo proverò. Sono felice che il DTM l’abbia scelta per rientrare in Italia”.

A me interessa partecipare al meglio. Mi assale la voglia di esserci, certo anche di vincere, ma va sempre considerato che ci sono anche gli altri che si preparano con lo stesso impegno. Per me la cosa più coerente è essere contento di aver tentato un’impresa.

Io senatore a vita? No, non farò mai politica per un motivo semplice, io so fare le cose che faccio, e sono ignorante in politica. In ogni mestiere ci vuole competenza, figuriamoci in politica dove ci si dedica al bene comune. Spiace vedere persone che con superficialità o incompetenza producono guasti, ma li abbiamo votati noi e quindi abbiamo le nostre colpe. Però ci sono anche persone meravigliose, politici di valore, che forse non hanno la visibilità che meritano in un mondo che premia troppo chi urla.

Paura? Certo che ne ho, forse non quelle che pensa la gente. Ho paure normali, come quella di non dare il consiglio giusto a mio figlio o ad un amico”.

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