Sabato 6 aprile alle 18 al Museo dell’Ecologia di Cesena si inaugura la personale di fotografia “Viaggio nel Sottobosco – Anfibi e rettili del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna”: un omaggio artistico al “popolo strisciante” a cura del fotografo naturalista cesenate
Il mondo degli anfibi e dei rettili suscita opposte emozioni. C’è chi inorridisce di fronte a questi esseri viventi perché li ritiene pericolosi e poco amichevoli, chi al contrario li vede come oggetto di ammirazione inconsueta. L’affascinante microcosmo popolato da queste piccole creature striscianti e squamate è immortalato negli scatti del fotografo naturalista Fabio Savini, in mostra a Cesena al Museo dell’Ecologia da sabato 6 aprile fino al 27 aprile.

La mostra, dal titolo “Viaggio nel Sottobosco – Anfibi e rettili del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna” raccoglie 16 fotografie realizzate nella natura selvaggia dell’appennino tosco-romagnolo. L’autore degli scatti, con un approccio da artista, ha saputo coniugare la visione selvatica degli anfibi e dei rettili (ad esempio contestualizzando i soggetti nel loro habitat) con quel giusto tono di poesia resa splendidamente dagli sfocati e dalle angolazioni inconsuete.
Savini possiede grande padronanza della tecnica unita a un gusto personale capace di far apprezzare queste creature così come sono: né brutte, né cattive, né iconiche, né metaforiche, ma semplicemente esseri viventi in grado suscitare ammirazione, rispetto, curiosità e bellezza.
“Ritengo che l’approccio verso questi straordinari animali debba essere molto più equilibrato, senza esagerare con le paure e i pregiudizi, e senza sicuramente essere teso a strumentalizzare gli anfibi e i rettili a nostro uso e consumo, per dare originalità a chi li detiene per scopo amatoriale. – sottolinea Giancarlo Tedaldi, responsabile tecnico della Riserva Naturale del Bosco di Scardavilla, Meldola – Ogni esperienza e progetto che mira a riconsegnare quindi la giusta dignità ed enfatizza il ruolo di questi organismi è quanto mai pregevole, pertanto questa mostra fotografica a tema erpetologico ha il mio plauso”.