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“Pida” e allegria alla “CasaDeiRomagnoli” per riscoprire le tradizioni

Un’oasi di gusto avvolto nel verde del parco Benelli in via della libertà a San Mauro Mare

Da sx: Carolina, Mirko, Raoul e Asia Casadei

Il 2018 ormai sta volgendo al termine ma non possiamo salutarlo senza sottolineare la ventata di allegria che ci ha regalato con il successo della “CasaDeiRomagnoli”: un’oasi di gusto avvolto nel verde del parco Benelli in via della libertà a San Mauro Mare. Il nome è un gioco di parole fra il cognome della famiglia che lo gestisce, quella del re del liscio Raoul Casadei e l’ospitalità che ben sanno regalare i romagnoli!

Il “progetto” è nato a giugno su iniziativa di Carolina Casadei, insieme al “moroso” Lele Delvecchio che, dotati di un brillante spirito d’iniziativa, hanno avuto la capacità di conciliare il buon cibo con le vecchie tradizioni di romagna. Nel giro di poco tempo la loro idea si è rivelata vincente attirando l’attenzione di tanti residenti e turisti della riviera. Il locale è molto accogliente: al suo interno una carrellata di fotografie di personaggi romagnoli che hanno reso celebre la terra di romagna, da Pantani a Simoncelli, dalla Pausini a Fellini, dalla Carrà ai Casadei, mette subito di buon umore!

Da sx: Carolina, Mirko, Raoul e Asia Casadei

Alla “CasaDeiRomagnoli” si respira l’atmosfera di un tempo lontano, di quella “romagnolita’” con cui siamo cresciuti che purtroppo è stata smantellata dal benessere, dalla frenesia e dall’avvento dei social che ci hanno allontanato da valori immensi come quello dell’amicizia. Appena si varca la soglia della “CasaDeiRomagnoli” si torna indietro nel tempo, si percepiscono tutti i profumi che una volta erano presenti nelle case rurali del territorio: da quello delle cantarelle a quello della piadina delle nostre nonne. L’impasto viene preparato e dolcemente “massaggiato” a suon di musica solare ed è vivo poiche’ si forma in un clima positivo e allegro ( da qui l’hashtag #piadinachesuonadigusto).

Tutto questo proposto da uno staff solare in un contesto gioviale reso tale da momenti di socializzazione nei quali ha un ruolo non certo marginale il bagaglio musicale della famiglia Casadei che da 90 anni rappresenta noi romagnoli in Italia e nel mondo.

Il menù varia a seconda dell’ispirazione del capo brigata Lele Delvecchio con scelte veg, vegetariane e farine speciali che spaziano dalla piadina al sangiovese, a quella ai cereali o alle olive; ha inoltre citazioni musicali come le hit parade e fa divertire clienti amici poiché insegna anche il dialetto romagnolo! Gli ingredienti, semplici e preparati al momento, sono scelti fra le eccellenze dei prodotti del territorio, con birre artigianali romagnole e vini made in romagna.

Pertanto, la cucina è digeribile data la qualità della farina macinata a freddo.
Spesso c’è musica dal vivo con jam session aperte agli ospiti che vogliono inserirsi durante le quali non può mancare la partecipazione di Mirko Casadei, attuale leader dell’orchestra Casadei che continua con passione a tramandare le canzoni che hanno fatto la nostra storia e a diffondere la solarità e la positività di noi romagnoli fra la gente.
Nonostante in prossimità della fine dell’anno, la “CasaDeiRomagnoli” sia in procinto di effettuare la chiusura invernale per alcuni mesi, tuttora porta avanti con dedizione innumerevoli iniziative accattivanti come il “pidabrunch” della domenica mattina, quello dell’apericena della domenica sera in cui si ha la possibilità di degustare insieme ai Casadei e amici artisti di passaggio in romagna, la “piadina ballerina” ovvero vari assaggi di piadine selezionati dalla cucina.

In questo periodo la “CasaDeiRomagnoli” si è trasformata in un ambiente accogliente, caldo dove poter organizzare cene aziendali o natalizie e concluderà la sua prima stagione fra 2 week end. L’invito è quello di provare questo luogo così singolare, unico nel suo genere…per chiudere l’anno in bellezza, in attesa delle nuove proposte per il 2019 da parte dei ragazzi della “CasaDeiRomagnoli”… Perché nella “pida” della “CasaDeiRomagnoli” non c’è solo l’acqua e la farina, ma c’è la grinta di Pantani, l’allegria del liscio, il cuore dei bagnini e l’arte di Fellini!

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