Mare sempre più bollente e crisi climatica colpiscono i coralli del Mediterraneo, fino a compromettere la sopravvivenza di questi gioielli della biodiversità marina. La conferma arriva dai risultati di ‘MedCoral guardians’, il primo progetto di tutela dei coralli del Mediterraneo realizzato dalla Fondazione Marevivo – grazie al contributo di The Nando and Elsa Peretti Foundation – nelle aree marine protette di Ustica, Tavolara-Punta Coda Cavallo in Sardegna e Punta Campanella in Campania.
I principali numeri di ‘MedCoral Guardians’ parlano di oltre 6mila metri quadrati di fondale mappati tra Ustica e Tavolara, più di 200 osservazioni scientifiche raccolte, circa 800 studenti coinvolti in attività di educazione ambientale, 17 centri diving partecipanti e migliaia di subacquei impegnati nelle attività di monitoraggio e citizen science. Marevivo punta ora a estendere ad altre aree marine protette del Mediterraneo i protocolli comuni per la protezione, il monitoraggio, il restauro ecologico e la divulgazione ambientale. (LaPresse)








