Il rapper e producer romano HYST e la compagnia milanese Strasse sono i protagonisti del nuovo ed imprevedibile match di Wash Up: il 3 febbraio alle ore 21.00 va in scena il terzo appuntamento invernale a Santarcangelo co-curato da cinque teenager tra i quindici e i vent’anni al Teatro Il Lavatoio, cinque serate tra danza e musica “in centrifuga” in programma per un sabato al mese fino ad aprile 2018. Un progetto di Santarcangelo Festival. L’appuntamento è ad ingresso gratuito e non è necessaria la prenotazione.

Taiyo Yamanouchi aka HYST
Artista eclettico e interdisciplinare, HYST si afferma nel mondo dell’hip hop come produttore e rapper, esibendosi su alcuni dei palchi più significativi del settore (2thebeat, Tecniche Perfette) e producendo per ALTOent gli album di esordio di giovani rapper romani poi affermatisi a livello nazionale, quali Jesto e Rancore. Fa parte del collettivo Blue-Nox e del roster dell’etichetta MacroBeats insieme ad artisti del calibro di Ghemon, Kiave, Mecna e Killacat; ha all’attivo due album ufficiali, Alto e Mantra, oltre a numerosi featuring. Tra le sue altre, numerose, attività: la recitazione, la regia, l’illustrazione.

Strasse
Strasse è una compagnia fondata a Milano da Francesca De Isabella e Sara Leghissa. Lavora sul linguaggio performativo legato all’espressione del corpo in relazione al paesaggio urbano, e sul linguaggio cinematografico come filtro di osservazione della realtà. Strasse nasce dal desiderio di spostare il linguaggio teatrale e quello cinematografico negli spazi della città, attingendo e lasciandosi influenzare dai suoi ambienti, dalle temperature e dai segni, senza riqualificare o sconvolgere questi luoghi nel loro significato, ma sottraendoli al flusso del quotidiano e trasportandoli, per un momento, altrove. La ricerca artistica di Strasse si fonda soprattutto nella pratica della creazione site-specific e genera la possibilità nello spettatore di trasformare il suo punto di vista, permettendogli di vedere con un’attenzione diversa ciò che già esiste.

Wash Up è ideato dai ragazzi in collaborazione con la direttrice artistica di Santarcangelo Festival, Eva Neklyaeva, che ha affidato a questo gruppo di giovanissimi la possibilità di immaginare e organizzare una serie di appuntamenti, dedicati ai loro coetanei, nel teatro della città. Nei cinque sabati di programmazione saranno presentati i gruppi da loro selezionati in un confronto con artisti vicini al Festival, col desiderio di avvicinare questa fascia di età al linguaggio delle arti performative. Tra gli altri ospiti: halfcastle, ?Alos, Mara Oscar, Game Over Djs, ludovicovan, Chiara Bersani, Kento e Cristina Kristal Rizzo.

Chi sono i co-curatori artistici?
Enrico ha una passione per la fotografia e la recitazione, e da qualche anno è uno dei più giovani e accaniti spettatori di Santarcangelo Festival. Miriam ha 20 anni, ama l’illustrazione e l’improvvisazione, mentre Sara preferisce recitare: per lei curare questo progetto significa entrare in prima persona in contatto con il mondo del teatro. Martina, 15 anni, è uno spirito solitario ma pieno di sogni, idee ed ambizioni; Simone, già ballerino e amante della musica, si è avvicinato al teatro per sperimentare un nuovo linguaggio.

Previous articleLa rottamazione delle cartelle esattoriali
Next articleAumenta il numero dei vigili elettronici a presidio del centro storico

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.