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Una giornata di fine estate

SVOLGIMENTO

L’estate sta finendo. Trascolora tristemente anche il ricordo dell’ultimo bikini (100 kg di peso per 1,50 cm di altezza). D’altra parte a fine stagione che cosa si può pretendere. Sono i saldi che propongono i negozianti e poiché non sempre si trova la taglia giusta, ma l’affare c’è, si compra anche se sarebbe necessario un numerino in più. Se poi si notano anche numerosi “rotolini” che debordano, poco male. Ciò che conta è mantenere un atteggiamento disinvolto e mai, assolutamente mai, abbassare gi occhi. Dignità soprattutto.

Il bagnino che a maggio devi assolutamente evitare per non essere investito da una “leccata” tipo onda marina, ora è in tutt’altre faccende affaccendato. Deve custodire ombrelloni e lettini, ti guarda con l’occhio indifferente e al più bofonchia un saluto. Eppure è quello stesso, grandissimo ruffiano di tre cotte, che a inizio stagione non ti ha steso il red carpet solo perché lui, uomo duro e puro di ultradestra ha violenti attacchi di orticaria solo alla vista del colore. Ora di te, chissenefrega. Ha già monetizzato la tua presenza e il ricavato è già in banca.

Il più bel “figo del bigoncio” ora è chiamato a tenere a freno gli ormoni debordanti che gli hanno consentito una spietata “caccia” alle ragazze, cui è stato impegnato per oltre tre mesi. Ora rilassato, ma un po’ annoiato dall’inattività, racconta al bar fatti e misfatti con dovizia di particolari. Forse così dettagliati i racconti risultano più veritieri, ma i dubbi nei presenti non diminuiscono. Oggi come oggi sono le ragazze a decidere e lo fanno con caparbietà. Il mito del romagnolo sciupa femmine è appannato e sbiadito. Ora ci sono gli “squadroni” agguerriti delle quarantenni che dei miti e dei conquistatori di provincia se ne fregano.

Imperterrito il bimbetto, di pochi anni, continua a sollevare sabbia sotto l’occhio benevolo e orgoglioso della genitrice, convinta di aver dato alla luce un genio. Si un genio di portata siderale nel folto mazzo dei rompiscatole capace di esasperare chiunque lo avvicini. E c’è chi ha tentato, con le buone maniere, di spiegare al futuro genio che la sabbia negli occhi non è affatto piacevole, con il risultato di scontrarsi con la madre convinta che un piccolino non possa essere sottoposto a norme che ancora non comprende. Per fortuna che l’estate sta finendo altrimenti qualcuno già stava meditando di ripagare il piccolo con la stessa moneta, scotendo il telo di fronte a lui. Non comprenderà la teoria, come afferma la madre, ma è certo che la pratica l’avrebbe sperimentata….

”Conad”/
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