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Tra le migliori Osterie d’Italia ci sono tre romagnole

Nella guida di Slow Food: La baita di Faenza, La Campanara di Galeata e L'Osteria dei Frati di Roncofreddo

La guida di Slow Food offre la ‘fotografia’ della tradizione regionale e della cucina del territorio con la guida delle migliori Osterie d’Italia 2018.

Tante le novità a confermare che gli italiani hanno sempre (più) voglia di piatti tipici. Veneto e Toscana sono le regioni con più Chiocciole ma se ne trovano di ottime dal confine con l’Austria alle isole siciliane. Ecco le migliori osterie, regione per regione

A leggere la Guida Osterie d’Italia di Slow Food 2018 – il must per chi ama la tradizione regionale – bisogna fare rotta su Veneto e Toscana, ma anche l’Emilia Romagna non scheraza con ben 20 locali. Per quello che si autodefinisce ‘sussidiaro del mangiarbere all’italiana’, le due regioni citate sono le migliori visto che hanno 26 locali a testa segnalati con la Chiocciola – il top del riconoscimento, senza offesa sono le osterie considerate anche e soprattutto dai gourmet- mentre dietro ci sono Lombardia e Campania con 22, Piemonte con 21, Emilia Romagna, tre le romagnole, e Sicilia (con 20), Puglia 18 e Lazio 16.

Le tre osterie romagnole in classifica sono:

LA BAITA di Faenza (RA), in via Naviglio 25/c

Osteria La Baita

LA CAMPANARA Galeata (FC), Via pianetto borgo, 24/a

Osteria La Campanara

OSTERIA DEI FRATI Roncofreddo (FC), Via Romolo Comandini n.149

Osteria dei Frati

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