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Al via anche a Ravenna i saldi invernali con sconti più alti della media

Confesercenti: "si tenta l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco"

Un uomo e una donna si difendono dal freddo con cappelli di lana davanti alla vetrina di un negozio, Firenze, 6 gennaio 2011. Primo giorno di saldi in Toscana ma poca gente per la pioggia. ANSA / CARLO FERRARO

Il 2019 parte con lo sconto e nel segno del risparmio. Da domani sabato 5 gennaio prenderanno il via anche nella provincia di Ravenna (come in tante regioni), i saldi invernali 2019, primo grande appuntamento commerciale dell’anno e fino al 5 marzo.

Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti durante una determinata stagione. Non occorre più fare la comunicazione al Comune. La presentazione al pubblico della vendita di fine stagione deve esplicitamente contenere l’indicazione della natura di detta vendita. È obbligatorio esporre il prezzo praticato ordinariamente e lo sconto o ribasso espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che si intende praticare nel corso della vendita di fine stagione.

Particolarmente elevata l’adesione di negozianti e consumatori: in particolare a partecipare alle prossime vendite di fine stagione praticamente la quasi totalità dei negozi di moda e di tessili.

“Quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’assortimento molto ampio visto il tempo incerto che ha caratterizzato l’inverno. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday con un periodo di sconti più lungo,” spiega il ravennate Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti (il Sindacato dell’abbigliamento). “E in più con tutti i vantaggi del negozio tradizionale: conoscere i prodotti ed essere conosciuti dal commerciante, con cui si costruisce un rapporto di fiducia, e poter valutare toccando con mano i prodotti da acquistare. Un’occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco.

Solo negli ultimi 10 mesi del 2018 (rispetto a fine 2017) il settore moda in provincia registra 15 attività in meno negli specializzati, -4 nelle confezioni per adulti e -5 nelle calzature. Anche le vendite di Natale, seppure con qualche ripresa finale, sono state sotto le attese.”

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