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Chiuse il figlio neonato in un sacchetto, ora va in carcere

A quasi otto anni di distanza da quell’orribile episodio che sconvolse Ravenna e non solo, finisce in carcere la madre che chiuse il figlioletto appena partorito in un sacchetto di plastica. La condanna a sette anni per la donna, infatti, è ora diventata definitiva e le porte del carcere si sono aperte per una 50enne residente nel Ravennate. Deve scontare sette anni per il reato di tentato infanticidio. Ora il bimbo sta bene, fu subito affidato ai servizi sociali.

All’epoca dei fatti, era la notte fra il 11 e il 12 maggio del 2010 in una frazione del Ravennate, la donna aveva 42 anni. Nessuno sapeva che fosse incinta. Il neonato, si era detto, ma questo non era mai stato verificato, era frutto di una relazione clandestina. Così dopo aver partorito in casa aveva chiuso in un sacchetto il bimbo appena nato ed era tornata a dormire. Il piccolo si era salvato solo grazie all’intervento del marito della donna che, all’oscuro di tutto, aveva sentito qualcosa muoversi e aveva chiamato i soccorsi. Le indagini dei carabinieri col Pm Chiapponi portarono all’accusa della donna. Adesso la condanna è diventata definitiva ed è andata in giudicato.

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