Da parte di Arpae Emilia-Romagna arrivano segnalazioni più precise e preoccupanti sul divieto di balneazione deciso l’altro ieri alla foce del Bevano, valido per un chilometro di costa. Si tratterebbe di ingente sversamento di digestato, un materiale utilizzato come fertilizzante in agricoltura. Nel tratto di costa nell’area protetta tra Lido di Dante e Lido di Classe, si registra una consistente moria di pesci tra cui carpe, cefali e anguille.
A quanto sembra da una prima ricostruzione dei tecnici di Arpae Emilia-Romagna, prontamente intervenuti dopo le diverse segnalazioni, la fuoriuscita si sarebbe verificata in un’azienda in zona San Pietro in Campiano che, dopo essersi riversato nel canale Erbosa, ha raggiunto il Bevano.
In una nota inviata alla stampa da Arpae si legge che “il digestato è arrivato al mare Adriatico, ma la scarsità di acqua proveniente dai canali e dal torrente da un lato e la risalita della marea dall’altro (oltre alla conformazione del Bevano, che in quell’area ha una serie di anse), di fatto ha determinano una difficile dispersione del digestato in mare. È difficile al momento ipotizzare i tempi di risoluzione del problema ambientale”.
