Giuseppe “Pipaza” Minardi è andato in fuga. Ha chiuso la sua corsa terrena questa mattina, alla soglia dei 91 anni (li avrebbe compiuti il 18 marzo prossimo). Era nato a Solarolo (Ra) ed era stato professionista dal 1949 al 1958conquistando tra gli altri ben sei successi di tappa al Giro d’Italia, un Giro del Piemonte e un Lombardia. Aveva indossato per tre giorni anche la maglia rosa. Così lo ricorda tuttobiciweb, il più grande sito di ciclismo in Italia.
Fu anche secondo alla Sanremo nel 1952 e nel 1953 sempre battuto da Loretto Petrucci, secondo al Lombardia del 1951prima di vincerlo l’anno successivo, ottavo al mondiale di Varese nel 1951 3 10° l’anno successivo in Lussemburgo.
In carriera ha difeso le maglie della Legnano fino al 1955, poi per due stagioni quella della Leo Chlorodont per concludere la carriera con la Liberia.
Toccante il ricordo che il ct Davide Cassani ha voluto lanciare sui social network: «Quando ho cominciato a correre mi vantavo di essere di Solarolo, il paese di Pippo Minardi. È stato un grande campione, ha vinto corse bellissime ma soprattutto era una gran bella persona. Ciao Pipaza, resterai nei nostri cuori».
