Mentre sta volgendo al termine il vero processo in Corte d’Assise a Ravenna, il popolo di Facebook ha condannato il dermatologo ravennate. La pagina di “Matteo Cagnoni, personaggio pubblico” è arrivata, con le recensioni, a un punto bassissimo, tra l’1 e il 2. Non è scesa a uno (il livello più basso), perché ci sono 4-5 utenti che gli hanno dato il massimo di stellette, pari a cinque e questo ha alzato la media quel tanto che non ha portato le recensioni a toccare il record negativo.
Quella di Cagnoni è fra le pochissime pagine del social che sprofondano in questa maniera. E dire che il dermatologo, prima di essere accusato di avere ucciso brutalmente la moglie, aveva un punteggio altissimo e aveva raggiunto 4,5 stelle.
Non solo pessime recensioni. Molti hanno tolto il “mi piace”. Quelli che sono ancora iscritti, non pochi (359), forse sono rimasti per poterlo riempire di insulti come hanno fatto. Se si fossero cancellati non ne avrebbero avuto la possibilità. Infatti nei commenti ci sono aggettivi indicibili contro il medico. Qualcuno, parecchi, chiedono addirittura la pena di morte.
Nella pagina ci sono diverse foto del dermatologo, molto più giovane, chiaramente, di come si vede in aula in questi giorni. Una pagina che è diventata il luogo per sfogare la rabbia per la morte della ravennate Giulia Ballestri che proprio a Ravenna aveva tanti amici.
Intanto, come detto, sta arrivando verso la conclusione il vero processo. E anche ieri, venerdì 6 aprile, si è svolta una delle tante udienze per l’omicidio di cui Cagnoni è accusato. La donna è stata trovata cadavere il 16 settembre 2016. In aula (pm Alessandro Mancini e Cristina D’Aniello) hanno sfilato i testimoni della difesa.
