Dopo oltre un anno sono scattati stamattina quattro arresti per la morte di Matteo Ballardini, lo studente  di 19 anni trovato cadavere in un’auto a Lugo di Romagna il 12 aprile del 2017 dopo una serata con amici e al culmine di un’agonia durata diverse ore.

 

All’alba la polizia la Squadra Mobile di Ravenna e il Commissariato di Lugo hannio arrestato quattro giovani in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip ravennate Andrea Galanti su richiesta del Procuratore capo Alessandro Mancini e del Pm Marilù Gattelli. Gli inquirenti hanno individuato gravi indizi di responsabilità per i reati di omicidio volontario aggravato, detenzione e spaccio di stupefacenti.

Si tratta di una ragazza di 22 anni, due ragazzi  di 27 anni ed uno di 24 anni.

Gli avrebbero fatto assumere metadone, antidepressivi e cannabinoidi durante la serata trascorsa insieme. Matteo “Balla”, così lo chiamavano, aveva subito accusato un malore e perso conoscenza tra le 22 e le 23. Poi andò in coma. I quattro accusati sarebbero stati consapevoli della grave situazione ma non avrebbero fatto nulla, anzi lo avrebbero privato del cellulare e chiuso in auto. Uno dei quattro avrebbe tentato di chiamare i soccorsi.

In uno stato comatoso Matteo è stato messo sui sedili dell’auto mentre il gruppetto faceva il solito giro nei locali per bere e consumare cocaina mentre “Balla” veniva lasciato lì, chiuso a chiave.

Gli inquirenti hanno ricostruito la serata passo dopo passo attraverso immagini delle telecamere, social, e telefonini.

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