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Muore travolto dalle macerie di un argine della chiusa del fiume Ronco

La vittima è un sorvegliante della Protezione civile regionale. A crollare sono stati frammenti della diga a San Bartolo

Questo pomeriggio un uomo è rimasto sepolto nel crollo di una parte dell’argine lungo il fiume Ronco di San Bartolo, causato da movimenti franosi. La disgrazia si è verificata a San Bartolo dove Vigili del Fuoco e i tecnici stavano effettuando alcuni controlli alla diga e proprio alcuni pezzi di questa si sono staccati. Per l’uomo, un 55enne sorvegliante dei fiumi della Protezione civile regionale, non c’è stato nulla da fare. Quando i soccorsi del 118 sono giunti sul posto con diversi mezzi e con il personale subacqueo del 115 il corpo dell’uomo è stato recuperato non dava più segni di vita.

La causa del crollo sono state infiltrazioni d’acqua nella diga e movimenti franosi degli argini, per i quali erano in corso controlli e la statale 67 Ravegnana era stata chiusa al traffico nel tratto tra l’incrocio con l’Adriatica e Coccolia. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale e tecnici della Protezione civile e le squadre e i tecnici Anas.

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