Chiesto il giudizio immediato per il necroforo accusato di aver rubato i denti d’oro a 235 cadaveri a Faenza. Era stato arrestato il 5 marzo scorso.
Il necroforo 50enne dell’inceneritore del cimitero di Faenza, era stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di aver rubato protesi dentarie o denti d’oro dai cadaveri inceneriti. Durante l’arresto, eseguito dai carabinieri della Compagnia di Faenza e della sezione di Pg della Procura, nel suo armadietto avevano trovato una decina di pezzi che hanno dato esito positivo al reagente ‘oro 18 K’ e che, dalle bruciature, si ritiene siano denti ‘ripescati’ dalle ceneri dopo il trattamento.
Sono stati inoltre denunciati due compro-oro faentini che, secondo i registri, dal 2014 facevano assiduamente acquisti dall’arrestato. Ed è stata sequestrata la casa dell’uomo, dove sono stati trovati oggetti, tra cui fregi di bare e vasi cimiteriali in ceramica, la cui provenienza è da accertare.
E’ accusato di peculato e sottrazione di cadavere. Titolari del fascicolo il Procuratore Alessandro Mancini e il sostituto Angela Scorza.




















