Da giovedì scorso non si sapeva più nulla di lei, Luana Landi, 50 anni di Masiera di Bagnacavallo, con il suo compagno che venerdì di era recato dai carabinieri di Fusignano per denunciarne la scomparsa. Da lì sono partite le ricerche che purtroppo oggi verso le 13 si sono concretizzate con il ritrovamento del suo cadavere impigliato tra la vegetazione sulle sponde del fiume Reno.
Nella zona erano state trovate nella mattinata due tracce, la sua auto nei pressi del Ponte della Bastia e il suo cellulare, così sono partite le ricerche dei sommozzatori giunti da Bologna. L’ipotesi più accreditata per ora sembra quella di un suicidio in quanto sul corpo della donna non ci sarebbero tracce di violenza. Comunque è intervenuto per le indagini di rito il Pm di turno del Tribunale di Ravenna.
