Sono oltre 120 gli chef, pasticcieri, maitre e sommelier che si sono alternati sul palco della quattordicesima edizione di “Identità Golose”, il congresso internazionale di cucina che si è tenuto a Milano, dal 3 al 5 marzo. Tra questi, cinque importanti talenti vengono dall’Emilia Romagna, alcuni già chef affermati a livello internazionale e altri che stanno iniziando a far parlare di sé.

Il tema di quest’anno, scelto come sempre dall’ideatore della manifestazione Paolo Marchi, è Il Fattore Umano. I più grandi professionisti della ristorazione nazionale e internazionale, in questa occasione hanno ragionato sull’alchimia che governa buona cucina, servizio e arte dell’accoglienza.

Quest’anno gli chef veneti hanno portano i sapori della loro terra a Milano, realizzando in tempo reale le loro ultime creazioni gastronomiche di fronte ad una platea composta da chef, ristoratori, operatori del settore e giornalisti italiani e stranieri.

Premio Identità Donna a Aurora Mazzucchelli (foto Brambilla/Serrani)

Sabato l’alta cucina è stata tutta declinata al femminile e a parlare del tema Identità di Champagne – Atelier des Grandes Dames c’era Aurora Mazzucchelli del Marconi a Sasso Marconi. La chef bolognese è la vincitrice del premio Identità Donna, a Identità Milano 2018. Il riconoscimento le è stato consegnato da Paolo Ziliani, vicepresidente della Guido Berlucchi. «E’ sempre bello ricevere un premio anche simbolico dedicato alle donne – ha spiegato la Mazzucchelli – Oggi in cucina siamo tante e sono felice di poterle rappresentare qui»

Non poteva certo mancare a questo appuntamento il contributo di Massimo Bottura (Osteria La Francescana, Modena) che da grande motivatore, parla dell’importanza del buongiorno, “dell’affrontare la quotidianità senza perdersi nella quotidianità”, dell’iniziare con il piede giusto una giornata che, con molta probabilità, sarà lunghissima, e vedrà lavorare molte persone fianco a fianco per ore. La squadra è tutto. È lavoro, è incontro, è famiglia. È quella cosa che permette di moltiplicare le forze e gli sforzi e di trasformare le idee e i sogni in progetti.

Aurora Mazzucchelli del Marconi a Sasso Marconi (Foto Brambilla/Serrani)

I romagnoli Luca Zaccheroni e Omar Casali, hanno raccontato sul palco di Identità di Sala la storia del successo di Marè sul molo di Levante a Cesenatico, un nome che già in sé riassume tutto quello che si può trovare in un locale aperto da colazione a tarda notte: “cucina, caffè, spiaggia, bottega”. Nella stessa lezione, Giuseppe Palmieri, da diciotto anni maître e sommelier dell’Osteria Francescana, ha affascinato il pubblico con un brillante intervento su come si forma e si allena una squadra di sala. Nel suo caso, vincente.

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